Territorio

San Donà, smog ancora elevato

7 Febbraio 2024

Visti i livelli di PM10 in atmosfera ARPAV comunica che è mantenuto il livello di allerta 2 rosso per il Comune di San Donà di Piave.

Si tratta di una misura presa secondo quanto previsto dall’Accordo di Programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino Padano e come integrato dalle DGRV n. 238/2021 e n. 1089/2021.

Nella grafica le limitazioni previste a San Donà.

Nel frattempo il sindaco Alberto Teso comunica l’intenzione di affidare al dipartimento di Scienze Ambientali dell’università Cà Foscari di Venezia la verifica della qualità dell’aria in Città.

«Abbiamo approvato ieri in giunta la convenzione con l’ateneo veneziano – spiega il sindaco – dando così il via ad un progetto di ricerca e attività sperimentale da effettuare in città allo scopo di individuare e quantificare le principali sorgenti dell’aerosol atmosferico. Lo studio ha carattere di ricerca scientifica e costituirà anche un primo passo per intraprendere una costante collaborazione didattico/scientifica tra il Comune di San Donà di Piave e l’Università Ca’ Foscari di Venezia».

La ricerca, in particolare, sarà volta ad accertare la misura e la caratterizzazione del cosiddetto aerosol atmosferico, ossia la composizione chimica delle micropolveri, PM10 e PM 2,5 in particolare, presenti nell’aria al fine di tentare di individuarne le cause.

Infatti, ad oggi, i rilievi ordinari svolti da Arpav consentono di misurare la percentuale delle microparticelle presenti nell’atmosfera, ma non la loro origine. «In altre parole, precisa Teso, sappiamo che respiriamo veleno, ma non quale sia l’origine di esso. L’indagine chimica ci consentirà, quindi, di sapere se il particolato pericoloso è prodotto dalla combustione degli impianti termici o dalla circolazione dei veicoli e in quale percentuale, identificando i “marker” delle sorgenti di contaminazione, la loro analisi chimica ed il loro impatto sull’ambiente.Ringrazio il consigliere Alessandro Menin ed il prof. Andrea Gambaro, Vicedirettore del Dipartimento di Scienze Ambientali di Cà Foscari per aver coordinato l’iniziativa».

Accanto all’attività di ricerca verrà effettuata anche un’attività di divulgazione sempre a cura dell’università.

«Riteniamo che essere affiancati dell’istituzione universitaria in questo cammino amministrativo sia essenziale al fine di acquisire un insieme di dati precisi ed indicazioni chiare che orienteranno l’attività politica e di gestione futura dello sviluppo della città. Non è più il tempo delle scelte improvvisate o dettate da convincimenti personali: per decidere servono informazioni e competenze. Chi meglio dell’università può fornircele? Dopo l’accordo con lo Iuav per lo sviluppo urbanistico di San Donà arriva questo con Cà Foscari: come diceva Luigi Einaudi: conoscere per deliberare».