Eraclea, il 5 gennaio sarà possibile un falò dell’Epifania per ogni frazione
7 Dicembre 2023Con il Natale alle porte tanti cittadini legati alle tradizioni si proiettano già oltre, ai tanto caratteristici falò dell’Epifania, o Pan e Vin.
E come ogni anno a “dettare” un po’ i numeri dei falò autorizzati dalle amministrazioni è sicuramente il bollettino di qualità dell’aria.
Lo scorso anno, vista la particolare criticità, Legambiente aveva avanzato un appello ai sindaci affinché applicassero “decisioni omogenee e coraggiose per puntare a ridurre i livelli di inquinanti nell’aria”.
Quest’anno, intanto, il primo comune a muoversi è stato quello della Città di Eraclea, che ha già emanato un’apposita ordinanza per autorizzare un solo falò per ciascuna delle frazioni.
“Tale scelta è atta a salvaguardare almeno in parte il mantenimento di tradizioni che costituiscono motivo di attrazione di numerosi cittadini desiderosi di assistere al loro ardere per la tradizionale valenza propiziatoria delle faville” riporta l’ordinanza, limitando così “in tutto il territorio comunale i falò collegati alla tradizione del “Panevin” e della “Befana” al fine di minimizzare il numero di combustioni all’aperto”.
È stata consentita quindi “per la giornata del 5 gennaio 2023 (probabilmente un refuso nell’ordinanza, intendendo il 2024 ndr) nell’ambito del territorio comunale la realizzazione su area pubblica od aperta al pubblico esclusivamente un “Pan e Vin” per ciascuna delle seguenti frazioni: Capoluogo di Eraclea, Ponte Crepaldo, Stretti, Ca’ Turcata, Torre di Fine, Valcasoni, Eraclea Mare, Brian e località Coda di Gatto. Alcun ulteriore falò rituale potrà essere realizzato nelle giornate antecedenti e/o successive al 5 gennaio 2023 (*2024)”.