Cultura ed Eventi

Torre di Mosto, al professor Vicentini la cittadinanza onoraria

17 Giugno 2023

Ieri sera in municipio, oltre alla giunta e ai consiglieri di maggioranza e minoranza, c’erano tanti colleghi, che con lui hanno condiviso almeno parte di questo percorso. Da ieri il professor Franco Vicentini è cittadino onorario di Torre di Mosto. Un riconoscimento per l’impegno nella formazione di tanti giovani, ma soprattutto per il profondo legame instaurato con la comunità torresana. Docente di scienze motorie, il professor Vicentini, che abita a Caorle, ha un primato quasi unico: ha insegnato per 37 anni nella stessa la scuola, la media Leopardi di Torre di Mosto. Era l’11 settembre 1986 quando, dopo un paio di anni da precario, varcò per la prima volta la soglia dell’istituto. Ad attenderlo c’erano l’allora preside Fermo Fornasier e la segretaria Stanchina, altre due pietre miliari della scuola torresana.

Da allora non si è voluto mai trasferire. E in fondo non avrebbe voluto lasciare quella che ormai è diventata la “sua” scuola neppure ora, che è arrivato il momento della meritata pensione. Per ringraziare il professor Vicentini il Consiglio comunale, all’unanimità, ha deciso di conferirgli la cittadinanza onoraria. «In segno di alta considerazione», si legge nella motivazione, «questo Comune riconosce l’opera civile del professor Franco Vicentini, distintosi per la sua perseverante e appassionata azione educativa e formativa rivolta alle giovani generazioni frequentanti la scuola “Giacomo Leopardi”, profondendo impegno ed energie a favore della cittadinanza di Torre di Mosto, dal 1986 a oggi».

«Senza nulla togliere ai dirigenti e ai tuoi colleghi, per noi torresani la scuola media era il professor Vicentini», ha detto il sindaco Maurizio Mazzarotto. «Non hai fatto le cose meglio dei tuoi colleghi», ha aggiunto rivolgendosi al professore, «ma i ragazzi vedevano in te uno spirito libero. Una persona che prendeva la vita con filosofia, ma anche con impegno e serietà. Hai formato tanti ragazzi della nostra comunità e la comunità tutta ha beneficiato del tuo impegno. Non c’è un torresano dai 20 ai 50 anni che non si ricordi di Vicentini, senza nulla togliere agli altri insegnanti. Questa onorificenza è frutto del volere e del sentire popolare. Non è un “Nobel”, ma per noi ha un significato importante. E siamo convinti che, ogni volta che la vedrai, magari ti ricorderai dei torresani».

Visibilmente emozionato il professor Vicentini: «È l’ennesima tessera di un puzzle che è il nostro quadro della vita. E questa onorificenza per me è una tessera importante. Credo che una delle aspirazioni più grandi dell’animo umano sia quella, consapevolmente o meno, di lasciare una piccola eredità in questa nostra esistenza, che si perpetua nel tempo. E mi rendo conto che evidentemente una traccia piccola o grande, chi lo sa, sulla storia di Torre l’ho lasciata. Ho ricevuto in questi giorni testimonianze d’affetto molto importanti. Quest’onorificenza non va solo a me, ma la condivido con i miei colleghi, che mi hanno supportato e con cui abbiamo condiviso responsabilità importantissime. C’è stata anche qualche difficoltà, è vero, ma non mi hanno convinto ad abbandonare Torre. Sono sempre rimasto a Torre perché qui sto bene. Per i miei colleghi, per la cittadinanza, per i genitori, per le amministrazioni che si sono avvicendate. È anche vostra questa cittadinanza. E non posso che condividerla anche con la mia dolce metà che mi ha sostenuto in tutti i momenti difficili».

I colleghi insegnanti hanno voluto regalare al professor Vicentini un ricordo fotografico di una significativa premiazione di qualche anno fa. A consegnarlo la dirigente scolastica Laura Zadro, che ha sottolineato come Vicentini abbia rappresentato una testimonianza di senso civico e partecipazione alla comunità.