Cronaca

Caorle, post stagione pregiudicato dal caro bollette

6 Ottobre 2022

«Avrebbe dovuto essere la stagione turistica della ripartenza dopo il Covid, ma l’aumento dei costi di luce e gas hanno azzoppato la ripresa, andando ad incidere pesantemente sui conti delle aziende alberghiere. La situazione è particolarmente delicata e complessa».

Non usa mezze parole la Presidente di Federalberghi Caorle, Kay Turchetto, nel fare il punto della stagione estiva 2022.

«Il numero di presenze complessivamente è stato positivo, ma alla luce di quanto è successo non si tradurrà in un effettivo beneficio economico per le imprese che ora vanno verso un periodo autunnale ed invernale che sarà davvero complesso».

Non si prospetta, infatti, un inverno facile per il comparto alberghiero a Caorle. La difficile situazione causata dal caro bollette pregiudicherà inevitabilmente il prolungamento della stagionalità nella località balneare.

Gli albergatori si stanno interrogando anche sulla possibilità di aprire in vista del Natale e della rassegna di eventi che l’Amministrazione Comunale di Caorle sta organizzando per tutto il periodo delle festività. Rassegna che negli anni passati ha permesso di movimentare diverse migliaia di persone, permettendo alle attività ricettive, del commercio e della ristorazione di lavorare anche in un periodo solitamente meno produttivo.

«Il consiglio direttivo di Federalberghi Caorle farà il possibile per chiedere agli operatori di garantire un’adeguata disponibilità di posti letto per il periodo natalizio – spiega la Presidente di Federalberghi Caorle, Kay Turchetto – è però innegabile che la situazione al momento non sia favorevole. Rispetto allo scorso inverno avremo meno alberghi aperti a causa di costi di gestione schizzati alle stelle come abbiamo denunciato nel corso dell’estate, anche attraverso l’azione di protesta che ha visto tutte le attività di Caorle spegnere le luci la sera del 18 agosto».

A Natale 2021, in tutto il territorio comunale di Caorle, tra alberghi e bed & breakfast, le strutture aperte erano 19. Per il Natale 2022, al momento, solo 4 alberghi rimarranno certamente aperti per tutto il periodo natalizio, altri 2 per il periodo di Capodanno e ce ne sono altri 4 che sperano di poter aprire. Nelle più rosee aspettative, pertanto, l’offerta ricettiva alberghiera del prossimo Natale a Caorle sarà pressochè dimezzata rispetto allo scorso anno.

«Pur con tutta la buona volontà che non manca ai nostri albergatori – prosegue la Presidente Turchetto – la preoccupazione di dover far quadrare ricavi e costi rende davvero difficile in questo momento la scelta se tenere aperta la struttura o meno. Già lo scorso anno chi aprì si dimostrò coraggioso perchè le normative anticovid avevano comunque causato incertezze, in particolare per quanto riguardava gli arrivi dall’estero. Mi auguro, in ogni caso, che il nuovo Governo intervenga al più presto per aiutare imprese e famiglie ad affrontare all’emergenza bollette. Non può certamente essere una soluzione la proposta che ci arriva dalle banche di finanziamenti a tasso agevolato per poter pagare le bollette astronomiche di questi mesi. Gli imprenditori dovrebbero indebitarsi per investire e non per coprire costi di gestione diventati insostenibili anche per un’inadeguata risposta delle istituzioni nazionali ed europee rispetto alla speculazione finanziaria di cui tutto il Paese è vittima».