Territorio

San Donà, un pronipote di Vittorio Marusso in visita all’Accademia

18 Agosto 2022

Una visita alla ricerca della propria identità. È questo lo spirito con cui un pronipote dell’artista Vittorio Marusso ha fatto visita all’Accademia dedicata al parente a San Donà.

Si tratta di Fabio Ariel Marusso, pronipote del celebre pittore a cui è dedicata l’Accademia sandonatese, che martedì scorso si è recato nella sede dell’associazione di viale Libertà.

Il nonno, fratello di Vittorio, nel 1926 era emigrato in Argentina.

Fabio Ariel ad accoglierlo ha trovato il Gino Zottis, ex presidente, in rappresentanza dell’attuale presidente Massimo Beraldo, che gli ha donato due copie del libro dedicato ai 40 anni dell’Accademia, presentato lo scorso maggio.

«Fabio Ariel è argentino – spiega Zottis – è venuto in Italia per rivedere le terre delle sue radici. Abbiamo donato due copie del libro che raccoglie le testimonianze di 40 anni dell’Accademia in cui è contenuta una biografia del prozio. È stato un momento commovente e la nostra Accademia troverà memoria anche oltre oceano».

L’Accademia nella sede al “Monumento ai caduti” era stata fondata nel 1980 ma i 40 anni dalla fondazione si sono festeggiati quest’anno a causa della pandemia. Durante tutto l’anno il gruppo svolge un’intensa attività con corsi di disegno, pittura, incisione, illustrazione e modellato, rappresentando un punto di riferimento per iniziative culturali nell’ambito artistico.

Vittorio Marusso era nato il 17 giugno 1867 da una famiglia con scarse possibilità economiche. Fu avviato allo studio della pittura dopo che nell’ambiente scolastico fu rilevata la sua naturale propensione per l’arte figurativa, grazie anche al contributo del Comune. Infatti fu proprio l’amministrazione comunale d’allora, con un proprio provvedimento, ad erogare un contributo attraverso il quale fu possibile avviare il giovane artista a frequentare l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove iniziò il suo apprendistato e la attività artistica.