Cultura ed Eventi

San Stino, martedì l’evento di Legambiente Veneto “Operazione Fiumi – Esplorare per Custodire”

4 Luglio 2022

Il 5 luglio a San Stino di Livenza arriva la campagna itinerante di Legambiente Veneto “Operazione Fiumi – Esplorare per Custodire” realizzata in collaborazione con ARPAV. Durante l’incontro pubblico previsto per domani sera alle 20.45 presso il Centro Ricreativo e Culturale “Primo Levi” Legambiente Veneto presenterà i risultati della campagna ed insieme a Slow Food Venetorientale approfondirà il tema della qualità delle acque e della tutela della biodiversità agroalimentare.

Grazie ai campioni raccolti dai volontari e le analisi effettuate dai laboratori ARPA Veneto, la campagna regionale di Legambiente restituisce una fotografia sullo stato di salute dei fiumi, attraverso l’analisi di alcuni parametri di qualità delle acque quali, oltre al famigerato batterio Escherichia coli – i batteri fecali che permettono di verificare lo stato di depurazione delle acque – gli Ftalati ed il Glifosate. Il Glifosate è un erbicida di sintesi utilizzato da circa 40 anni in maniera massiccia in agricoltura e del quale Ispra ha già rilevato la presenza di concentrazioni importanti nelle acque superficiali del nostro paese. Novità di quest’anno è la ricerca degli Ftalati, una famiglia di sostanze chimiche impiegate come agenti plastificanti; sostanze quindi riconducibili alla degradazione delle plastiche. Tutti i dati verranno raccolti in un dossier conclusivo.

Secondo i dati raccolti da Legambiente nei 5 punti monitorati nel fiume Livenza, per i parametri di escherichia coli considerati, soltanto un punto supera il valore di 1000 (MPN/100ml),1374 MPN/100ml in località Navolè. Il report sottolinea che sopra le 1000 (MPN/100ml) si comincia a prendere in considerazione la possibilità di porre delle restrizioni per uso irriguo, e che il limite consigliato allo scarico deve essere inferiore a 5000 (MPN/100ml).

Secondo Arpav lo stato chimico è risultato buono in tutti i corpi idrici monitorati tranne che in un tratto intermedio del fiume Monticano per superamenti della concentrazione media annua o massima ammissibile di Idrocarburi Policiclici Aromatici (Benzo(a)pirene, Benzo(ghi)perilene, Eptacloro, Fluorantene) e lungo il fiume Livenza di superamenti della concentrazione media annua di PFOS.

Tra gli inquinanti specifici sono stati rilevati alcuni superamenti dei valori medi annui previsti dalla normativa per gli erbicidi Glifosate, AMPA (prodotto di degradazione del Glifosate), Metolachlor ESA, Tebuconazolo interessanti il fiume Monticano, il rio Cigana ed il torrente Cervada. Problemi più marcati per il Livenza riguardano la sua morfologia, che sempre secondo le indagini di Arpav evidenzia condizioni in prevalenza in stato scadente o moderato, con una qualità biologica dei singoli elementi del fiume prevalentemente scarsa.