San Donà, sottratto a Cittanova il defibrillatore
21 Giugno 2022«È veramente triste ciò che è successo nei giorni scorsi a Cittanova, il defibrillatore posizionato nel suo totem dietro la chiesa non c’è più». Ne ha dato notizia così, questa mattina, l’Associazione Amici del Cuore con un post sulla pagina social, con un misto di stupore e, più di tutto, sconforto.
L’Associazione in questi anni ha sostenuto il progetto Pampana, per coprire tutte le frazioni e il centro cittadino sandonatese con i DAE (defibrillatore automatico esterno), dispositivi fondamentali per intervenire in situazioni di emergenza come persone colte da infarto. Il 22 gennaio scorso, proprio uno dei DAE posizionati a Noventa di Piave aveva permesso di salvare la vita un cittadino noventano che si è accasciato al suolo colpito da malore in pieno centro storico.
«Neanche un anno fa abbiamo scelto proprio Cittanova per la cerimonia di inaugurazione degli ultimi 5 DAE donati alla Città di San Donà di Piave – continua l’associazione –. Un gesto vandalico inqualificabile che priva il paese, in queste settimane in festa per la sagra paesana, di uno strumento importante di sicurezza sanitaria e che mortifica i sacrifici del Ristorante La Tavernetta che lo ha donato.
Confidiamo che chi ha fatto questa stupida e indegna bravata possa ravvedersi e riposizionare al suo posto questo dono prezioso per la comunità di Cittanova!».
Non è la prima volta che uno dei DAE donati venga sottratto. L’ultimo episodio risale alla notte del 14 febbraio 2020 quando ad essere “rubato” era stato il dispositivo collocato sotto ai portici di Piazza Indipendenza.
Forse si era trattata di una “ragazzata” in quell’episodio, e gli appelli del sindaco e dell’associazione avevano fatto ravvedere il responsabile, che alcuni giorni più tardi l’aveva ricollocato al suo posto.
“Ringrazio di cuore chiunque abbia provveduto stanotte a restituire il defibrillatore sottratto dalla colonnina in piazza Indipendenza – aveva commentato allora il sindaco Cereser – sono sicuro che l’autore del gesto non si fosse reso immediatamente conto delle conseguenze; una volta capito l’importanza di questo strumento per la cittadinanza, ha immediatamente rimediato. Rinnovo anche i miei ringraziamenti all’Associazione Amici del Cuore, che ha donato il defibrillatore e che continua la sua costante attività di prevenzione sul territorio”.
Si spera che anche in questo caso si possa trattare di una ragazzata e che il responsabile colga l’importanza di questi strumenti, restituendo il maltolto.