Costa veneta, al via la stagione dei “Tartawatchers”
18 Giugno 2022Siamo all’inizio della stagione riproduttiva delle tartarughe e visti gli eventi dell’anno scorso, con due nidificazioni di Caretta-Caretta lungo il litorale veneto, Legambiente ha ritenuto necessario avviare le prime attività di monitoraggio.
L’evento più eccezionale registrato è stato la nidificazione sulla spiaggia di Jesolo, sia per la posizione più a nord del Mediterraneo fino ad ora verificata, sia per la particolare antropizzazione della spiaggia prescelta dalla tartaruga (a cui i volontari avevano assegnato il nome di “Arianna”).
«Oltre all’impegno dei volontari si rende necessario coinvolgere i molti soggetti che sono attivi sulla spiaggia – spiega Legambiente – perciò in questi giorni si è svolta una giornata di formazione dedicata agli operatori di Veritas impegnati con i propri mezzi nella raccolta rifiuti lungo il litorale Jesolano.
La formazione, tenuta da Elena Prazzi referente dell’area protetta di Lampedusa, ha puntato a fornire gli elementi base per la conoscenza della tartaruga, il riconoscimento delle tracce e delle possibili nidificazioni, e cosa fare in caso di nidificazioni.
Un tassello importante reso possibile da Veritas che conferma la disponibilità e sensibilità dell’azienda dimostrata già in occasione della nidificazione dell’anno scorso».
A breve, visto il protocollo sottoscritto l’anno scorso, partirà anche con Unionmare Veneto la formazione del personale operativo sul litorale veneziano.
Saranno promossi da Legambiente momenti informativi sulle spiagge del litorale Veneziano.
«Ricordiamo che tutti possono svolgere le attività di monitoraggio – continua Legambiente – segnalando in caso di avvistamento alle autorità competenti: Capitaneria di Porto e Polizia Locale che, a loro volta, attiveranno le figure tecnico scientifiche necessarie.
Considerato la grande partecipazione dell’anno scorso, al monitoraggio del nido che ha visto coinvolti centinaia di volontari, coordinati dal Cert di Padova e la collaborazione di molte associazioni, invitiamo i cittadini a collaborare diventando “Tartawatchers” segnalando, alle istituzioni, eventuali avvistamenti».
Legambiente, inoltre, mette a disposizione il progetto “Tartalove” www.tartalove.it dove ci si può informare, segnalare eventuali avvistamenti, disponibilità, criticità.
Se interessati potete scrivere a legambiente.venetorientale@gmail.com