Riparte il Passo Barca sul Tagliamento tra Bibione e Lignano
15 Aprile 2022E’ pronto a ripartire il servizio di collegamento “barca + bici” tra Bibione e Lignano. Ieri pomeriggio l’inaugurazione della nuova edizione del servizio.
Il passo barca è un servizio attivato in via sperimentale nel 2020 e a cui aderiscono, grazie ad un protocollo d’intesa, Regione del Veneto, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di San Michele al Tagliamento e città di Bibione e Comune di Lignano Sabbiadoro (UD). Al costo di un euro consente di attraversare le due sponde del fiume Tagliamento su un traghetto ciclopedonale. Consolidato nel 2021 con un’estensione del periodo di esecuzione, la fruizione del servizio ha visto una crescita nel secondo anno di attivazione: nel 2020 i viaggiatori trasportati sono stati 62.757 mentre nel 2021 c’è stato un aumento a 95.225 persone. Per il 2022 è stata programmata un’ulteriore estensione, con inizio il 16 aprile e termine il 1 novembre per complessivi 176 giorni totali di servizio.
“Si rinnova anche per quest’anno un servizio di trasporto intermodale che favorisce la comunicazione fluviale tra le sponde del fiume Tagliamento, per consentire il collegamento tra le località turistiche di Bibione e Lignano Sabbiadoro”, ha commentato Elisa De Berti, vice presidente e assessore regionale alle infrastrutture, “Il valore del passo barca va ben al di là del semplice servizio di navigazione, rappresentando uno strumento di promozione turistica, di valorizzazione del paesaggio, e un esempio di fattiva collaborazione tra enti”.
“Sottolineo con piacere l’importanza di un collegamento fluviale che è stato pensato a favore del turismo, in particolare del cicloturismo, come occasione privilegiata per godere dei percorsi lungo il litorale, integrando la navigazione fluviale con la mobilità ciclabile”, ha concluso De Berti, “E’ inoltre un servizio dall’indiscusso valore ecologico e culturale, consentendo di conoscere luoghi suggestivi e di pregio del nostro territorio, ben oltre la stagione estiva. La dimensione slow e il trasporto a basso impatto ambientale rappresentano un fenomeno in crescita e il Veneto, forte di una rete di piste ciclabili in crescita costante, è una regione che guarda orgogliosamente al contesto nazionale ed europeo”.