Territorio

Veneto orientale, un hub degli ITS veneti

28 Gennaio 2022

Un polo di formazione professionale per competenze tecniche e digitali, per soddisfare i fabbisogni di manodopera dell’industria. È la visione che guida il progetto di un Campus ITS nel Veneto Orientale: un hub degli ITS (Istituti Tecnici Superiori) già presenti nella nostra regione, a partire dall’ITS Digital Academy inaugurato a Padova.

A lanciare l’idea sono Confindustria Venezia e Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia, per colmare la sempre più evidente carenza di lavoratori altamente specializzati e preparati per affrontare la transizione digitale nel settore manifatturiero.

Dai dati rilevati dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e ANPAL emerge che, a causa della mancata corrispondenza tra le competenze richieste dalle imprese e quelle effettivamente in possesso dei candidati, le assunzioni previste per il 2021 rischiano di non concretizzarsi nel 46% dei casi.

«La carenza di manodopera specializzata è un fenomeno in preoccupante aumento nell’area del Veneto Orientale e avrà un impatto significativo sul futuro delle nostre aziende, in particolare nel settore metalmeccanico. Per questo sosteniamo la creazione di un hub che raccolga la variegata proposta formativa ITS del Veneto» ha spiegato Mirco Viotto Presidente della Sezione Industrie Meccaniche e Referente territoriale di Confindustria Venezia per il Sandonatese.

La necessità, pertanto, è quella di rafforzare il legame tra scuola e azienda. Ruolo che svolgono, tra le altre, le Fondazioni ITS Academy presenti in Veneto, che preparano ogni anno 2000 studenti, di cui l’86% trovano impiego nel mondo del lavoro.

Gli Istituti Tecnici Superiori rappresentano la soluzione per coltivare le competenze tecniche e digitali ormai indispensabili nel settore manifatturiero. Allo stesso tempo, saranno strategici anche per il terziario: commerci, turismo, servizi. In quest’ottica, le imprese aderenti al Campus ITS nel Veneto Orientale potrebbero anche costituirsi in rete condividendo l’obiettivo di formare personale qualificato. Non da ultimo, la creazione di opportunità di crescita e impiego favorirebbe la permanenza nel territorio dei giovani oggi iscritti alla Scuola Secondaria, che nei distretti di San Donà e Portogruaro sono oltre 9.700 (Elaborazione dati MIUR a cura della Città metropolitana di Venezia).

Il nuovo hub di formazione potrebbe sorgere in un’area, individuata dalla Conferenza dei Sindaci, oggetto di rigenerazione urbana grazie ai fondi del Ministero dello Sviluppo Economico per i Patti territoriali (circa 10 milioni di euro per il Patto del Veneto Orientale).

«Oltre ad offrire uno sbocco certo nel mondo del lavoro, gli Istituti Tecnici Superiori formano figure capaci di attuare nelle imprese i necessari processi di innovazione e di transizione digitale. Si tratta di professionalità oggi fortemente richieste anche dall’industria chimica e di trasformazione, sia per quanto riguarda la produzione che la promozione commerciale» ha aggiunto Gigliola Arreghini Vicepresidente di Confindustria Venezia e Referente territoriale per il Portogruarese.

«Mai come in questi ultimi anni le competenze digitali sono diventate discriminanti per la competitività del terziario di mercato – ha concluso il Presidente di Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia Massimo Zanon –. Dall’innovazione organizzativa alla penetrazione di nuovi mercati, anche internazionali, ai servizi alla persona e alle imprese, per non parlare della necessità che ha la filiera del turismo di intercettare nuovi mercati e riconfigurare prodotti e destinazioni, cultura e tempo libero, la conoscenza e il saper governare digitale divengono strategici. Si tratta di una delle leve di maggior sviluppo e ad alto valore aggiunto per un territorio come il Veneto Orientale che si troverà sempre più a giocare il ruolo chiave e di cerniera tra Nordest italiano ed Europa Centro Orientale. Per questo Confcommercio ritiene che tale ambito dell’Education costituisce una priorità di azioni di investimento e di coinvolgimento delle risorse umane del nostro territorio».