Cronaca

San Donà, infermiera No-Vax scoperta al lavoro senza vaccino in una casa di riposo

22 Dicembre 2021

I carabinieri del Nas hanno reso noti oggi i risultati delle attività di controllo svolte, a partire da novembre, in tutta Italia per verificare il rispetto delle norme sull’obbligo vaccinale in ambito sanitario.

Nel dettaglio, i carabinieri del Nas hanno scoperto 308 figure professionali del settore sanitario che svolgevano la propria attività malgrado fossero inadempienti all’obbligo di vaccinazione per la prevenzione del Covid-19.

L’attività di controllo, avviata nel mese di novembre, ha consentito finora di monitorare 6.600 posizioni. E per 308 soggetti è stata accertata la irregolarità. E’ scatta anche la denuncia alla autorità giudiziaria per 135 persone, tra medici, odontoiatri, farmacisti, infermieri e altre figure ritenute responsabili di esercizio abusivo della professione, per aver proseguito lo svolgimento delle proprie attività nonostante fossero oggetto di provvedimenti di sospensione emessi da Autorità sanitarie e relativi Ordini.

Tra i casi specifici segnalati dai Nas, c’è anche un caso che ci riguarda da vicino. I Nas di Treviso, infatti, hanno sorpreso, al termine di un turno di lavoro notturno, un’infermiera in servizio presso una R.S.A. di San Donà, già sospesa dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche della provincia di Trento per non essersi sottoposta all’obbligo vaccinale. La medesima è stata deferita in stato di libertà e segnalata alle competenti Autorità Amministrativa e Sanitaria.