Basso Piave, l’appello del presidente BIM per la cura e manutenzione delle piante lungo la ciclopedonale
6 Settembre 2021Come successo in modo diffuso in gran parte del territorio del Basso Piave, anche lungo il tracciato della pista ciclopedonale del Consorzio BIM Basso Piave, a metà agosto, si sono verificati dei seri problemi causati dalla caduta di rami e alberi laterali al tracciato.
I tecnici del Consorzio BIM hanno tempestivamente allertato le ditte fornitrici del servizio di manutenzione riscontrando la necessità di dare priorità ad alcuni interventi maggiormente urgenti ed essenziali, sia verso private abitazioni, sia in luoghi pubblici più sensibili. Attualmente sono in corso su più fronti le attività di ripristino della pista e di manutenzione ordinaria e straordinaria.
«Purtroppo questi fenomeni stanno diventato sempre più frequenti ed intensi negli ultimi anni, mettendo in luce un problema legato alla gestione della vegetazione arborea e forestale nella golena del fiume Piave, luogo in cui si sviluppa in gran parte il percorso ciclopedonale – spiega il presidente del Consorzio BIM, Valerio Busato –. Uno dei problemi principali riscontrati è il fatto che le piante e i rami che invadono la pista crescono e sono sulla proprietà privata confinante allo stesso percorso. Sarebbe quindi necessario che i proprietari governassero le piante al fine di evitare schianti e danni alla pista e, di conseguenza, sarebbe sempre onere dei proprietari stessi intervenire prontamente per ripristinare il tracciato della pista ciclopedonale in caso di invasione di rami o alberi caduti».
Negli ultimi anni il Consorzio è sempre intervenuto a proprie spese per risolvere tali problematiche, sobbarcandosi i costi di taglio e di smaltimento del materiale caduto sulla pista e cercando di dosare in modo oculato le limitate risorse annue disponibili a bilancio dell’ente. L’aumento della manutenzione limita quindi il numero di passaggi di taglio e di potatura dei rami finalizzati al mantenimento del transito e dell’uso della pista, queste attività sono già attualmente ridotte al minimo e stretto necessario.
«Un’importante azione preventiva può dunque venire dagli stessi proprietari confinanti che, gestendo le piante di proprietà con potatura o abbattimento ove necessario potrebbero evitare eventuali problematiche di sicurezza ed economiche causate dal maltempo – aggiunge il presidente Busato –. Fortunatamente sino ad ora nessun ramo o albero ha colpito fruitori della pista ma non si può escludere che questo possa accadere. La pista ciclopedonale del Consorzio BIM Basso Piave è un bene collettivo di tutti, e solamente con il contributo costruttivo di tutti, anche dei fruitori stessi, si potrà garantire una elevata qualità futura».