Territorio

La conferenza dei Sindaci della Venezia Orientale e del Litorale Veneto scrivono per Interreg Italia Slovenia 2021/27

23 Marzo 2021

Da poco più di un quarto di secolo la cooperazione transnazionale, inaugurata con i Programmi INTERREG II B (1994), è stata uno strumento fondamentale per la realizzazione di progetti di sviluppo e innovazione sui territori confinanti del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e della Repubblica di Slovenia.

Durante questo lungo processo, il territorio della Venezia Orientale e i suoi stakeholder, pubblici e privati, hanno tratto benefici sotto molti punti di vista permettendo di trasferire in ambito locale, tematiche e priorità affrontate precedentemente nell’ambito di progetti di cooperazione e che hanno portato a risultati tangibili per lo sviluppo dell’area.

Attualmente il Programma Interreg italia-Slovenia 2014/20 ha finanziato 55 progetti (tra Standard, Strategici e di Investimento Integrato Territoriale) per circa 67 Milioni di euro finanziati e coinvolto più di 350 partner.

In particolare gli ambiti di attività dei progetti realizzati, seguendo le linee guida della programmazione, sono stati molteplici: dalla ricerca e innovazione con le nanotecnologie e le industrie creative, al tema energetico con il PAESC (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima) e la mobilità sostenibile, dalla promozione e valorizzazione territoriale con investimenti nel turismo e nella tutela del patrimonio storico e della multiculturalità, alla salvaguardia ambientale con le aree Natura 2000 e la realizzazione di infrastrutture verdi, per finire con gli interventi di difesa del territorio contro le alluvioni e il sostegno alla protezione civile.

Vista l’importanza del ruolo che la cooperazione territoriale riveste, e in vista della prossima programmazione 2021/27 che si sta delineando, la Venezia Orientale (intesa come l’area nord orientale della città metropolitana di Venezia, costituita da 22 dei 44 Comuni metropolitani:

Comune di Annone Veneto, Caorle, Comune di Cavallino-Treporti, Ceggia, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, CittadiEraclea, Fossalta di Piave, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Città di Jesolo, Comune di Meolo, Città di Musile di Piave, Noventa di Piave, Portogruaro, Pramaggiore, Comune di Quarto d’Altino, Città di San Donà di Piave, Comune di San Michele al Tagliamento e città di Bibione, Comune di San Stino di Livenza, Teglio Veneto e Torre di Mosto) e il Litorale Veneto (che interessa i 10 comuni costieri di: San Michele al Tagliamento, Caorle, Eraclea, Jesolo, Cavallino-Treporti, Venezia, Chioggia, Rosolina, Porto Tolle e Porto Viro) hanno deciso di fare fronte comune e ribadire la loro volontà di partecipazione e adesione al prossimo Interreg Italia Slovenia 2021/27.

Il fronte comune della Venezia Orientale e del Litorale Veneto è stato espresso, rispettivamente, attraverso la Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale (che ha adottato all’unanimità la risoluzione) e la Conferenza dei Sindaci del Litorale Veneto, inviando una lettera di intenti congiunta al Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, e al Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, nella quale si sottolinea come sia fondamentale il rafforzamento della collaborazione tra l’Italia e la Slovenia anche per il prossimo periodo di programmazione 2021/2027, ritenendo Interreg uno strumento prezioso ed irrinunciabile per i territori rappresentati e per il partenariato istituzionale, economico e civile dell’area di riferimento, che ha dato vita a solide relazioni transfrontaliere.

Essere protagonisti anche nella Programmazione 2021/2027 permetterebbe al territorio di affrontare le nuove sfide comuni dell’area, divenute più ardue alla luce della terribile crisi pandemica.

Gianluca Falcomer (Presidente della Conferenza dei Sindaci della Venezia Orientale): “È interesse delle Amministrazioni comunali rappresentate, esprimere la volontà che l’area veneziana continui ad essere parte attiva nel Programma 2021/2027 e che le strategie territoriali future sottese dal Programma, in questa delicata fase socio-economica, possano contribuire fattivamente, anche in quest’area di confine a nord est dell’Italia, a raggiungere gli obiettivi di policy, volti a fare della nostra Europa un territorio più intelligente, più verde e libero da CO2, più interconnesso e più vicino ai cittadini, coinvolgendo in ugual misura tanto l’area veneziana, che quella del Friuli Venezia Giulia e slovena, ponendo l’attenzione anche sulla dimensione sociale ed economica dell’area metropolitana di Venezia”.

Pasqualino Codognotto (Presidente della Conferenza dei Sindaci del Litorale Veneto): “Auspichiamo che in vista dell’avvio del prossimo periodo di programmazione 2021/2027, il futuro Programma possa rafforzare il valore aggiunto della cooperazione territoriale e favorire gli investimenti a sostegno della crescita di tutta l’area. La Venezia Orientale e il Litorale Veneto sono fortemente interessati a sviluppare progettualità in materia ambientale, in campo sociale ed economico. Lo spazio di cooperazione terrestre e marittimo tra Venezia, Friuli Venezia Giulia e Slovenia è, in queste materie, già una ‘non frontiera’, quanto meno nei modelli da condividere e utilizzare per affrontare scenari sempre più internazionali”.