Cultura ed Eventi

Cavallino-Treporti riprogramma il calendario degli eventi estivi

5 Aprile 2020

«In una situazione di incertezza legata all’emergenza, e per la quale da fine febbraio abbiamo sospeso le manifestazioni, abbiamo in questi giorni condiviso con gli uffici comunali, gli assessori e i consiglieri direttamente coinvolti di riprogrammare il calendario degli eventi estivi a partire da metà giugno. La scelta è dettata dalla volontà di voler tutelare la salute dei nostri cittadini. La ripresa ci sarà anche se graduale. Ovviamente, se tutto sarà possibile in base alle disposizioni ministeriali evitando assembramenti di persone finché non rientrerà l’emergenza».

Il sindaco di Cavallino-Treporti Roberta Nesto, dopo la sospensione di tutte le attività nel territorio, ha già inviato una nota a tutte le associazioni per condividere con loro questa scelta, e per inserire nel calendario anche quegli eventi che non è stato possibile inserire, come ad esempio le mostre.

Ad appoggiare la scelta dell’amministrazione anche la Pro Loco, che ha inoltre annunciato la sospensione della “Festa de a Sparesea”, uno degli eventi più attesi nella cittadina lagunare. Quest’anno, quindi, il primo maggio non vedrà la piazza animarsi di persone festanti per celebrare anche l’arrivo della bella stagione, anche se i volontari della Pro Loco sono già al lavoro per supportare l’amministrazione per le altre manifestazioni.

 

«Non ci vuole molto per spiegare perché questo non sia il momento di fare festa. È un momento difficile per tutti – spiega Antonella Vianello, presidente della Pro Loco –. Adesso è il momento di sostenerci tutti insieme, di farci coraggio a vicenda. L’anno prossimo vogliamo che sia un momento splendido, per tutti noi».

 

«Oggi come non mai negli ultimi decenni ci vediamo privati di molti aspetti della nostra vita – continua il sindaco Nesto –. Uno tra tutti: la nostra socialità. La bellezza di godersi una mostra artistica, l’entusiasmo di partecipare ad uno spettacolo teatrale, l’interesse ad incontrarsi in piazza a fare due chiacchiere. Oggi, nel momento della privazione ci mancano più che mai. La speranza è che presto ci si possa ritrovare assieme. Vuol dire che tutto è passato e che la cultura, lo sport, la tradizione possano tornare a far parte della quotidianità».