rubrica: postskript

Con iOS 14.5 nuovo giro di vite su privacy e pubblicità

3 Maggio 2021

L’ultimo aggiornamento di Apple che, se siete possessori di un iPad o iPhone, potreste aver già ricevuto sul vostro dispositivo, introduce un’importante novità in fatto di privacy: l’“App Tracking Transparency”.

Dietro questi termini inglesi, la cui traduzione è “Trasparenza del tracciamento delle app”, opera una funzione che consente al proprietario del dispositivo di non consentire il monitoraggio delle proprie attività su app e siti web di altre aziende, per fini pubblicitari.

Nella pratica, una volta installato l’aggiornamento, alla prima apertura di un’app comparirà un pop-up (una schermata) che chiederà se permettere il tracciamento delle attività. La schermata ricorderà, inoltre, che i dati verranno utilizzati per mostrare inserzioni pubblicitarie maggiormente in linea con il proprio profilo. L’utente potrà quindi scegliere tra due risposte: consentire oppure chiedere all’app di non tracciare.

Per spiegare il funzionamento e le motivazioni di “App Tracking Transparency”, Apple ha anche rilasciato un video che potete vedere:

L’impatto sulla pubblicità 

Giusto o meno da un punto di vista etico, sicuramente questo aggiornamento avrà un impatto sugli utenti e sulle aziende, anche quelle che non sarebbero mai entrate direttamente in possesso dei dati.

Infatti il primo a criticare la scelta di Apple è stato Facebook che vedrà certamente una riduzione nell’ammontare di informazioni ricevute dai dispositivi dell’azienda di Cupertino.

L’effetto è che le attività che utilizzano gli strumenti pubblicitari del gruppo Facebook, di qualsiasi tipo esse siano, compresi professionisti e piccoli commercianti, avranno a disposizione un pubblico meno definito. La conseguenza è che per raggiungere gli stessi risultati potrebbero trovarsi a dover spendere di più a causa di inserzioni meno efficaci.

Le persone che sceglieranno di non consentire il tracciamento inizieranno a ricevere annunci non personalizzati e molto meno in linea con i propri gusti, interessi e bisogni.

Ogni persona potrà decidere per se stesso se questa è una cosa buona, se ad esempio si sente manipolata e osservata o al contrario se trova utile una pubblicità più mirata e pertinente, visto e considerato che comunque le inserzioni continueranno ad esserci.

Ad ogni modo Facebook si sta già adeguando chiedendo agli inserzionisti di eseguire delle azioni e implementando la misurazione aggregata. Inoltre nelle proprie comunicazioni agli inserzionisti sta avvisando che le dimensioni del pubblico potrebbero diminuire mentre i risultati delle campagne saranno calcolati in modo diverso.

Articolo a cura di Skriba Toni Creativi

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