Turismo inclusivo: un modello per tutto il Veneto
22 Settembre 2026Da un’esperienza pionieristica nata sul litorale di Jesolo a una rete che oggi coinvolge tutte le aziende sanitarie venete. Si è concluso a Jesolo il biennio 2025-2026 del progetto regionale “Turismo Sociale e Inclusivo nel Veneto”, coordinato dall’Ulss4 Veneto Orientale come capofila e finanziato con circa 3,5 milioni di euro.
Il progetto affonda le proprie radici nell’esperienza della Spiaggia di Nemo e punta a rendere turismo, lavoro, sport e tempo libero realmente accessibili alle persone con disabilità.
Nel biennio sono stati avviati 124 percorsi di inserimento lavorativo, soprattutto in strutture ricettive, attività commerciali, enti locali e associazioni di categoria. A questi si sono affiancate esperienze di autonomia abitativa e centinaia di iniziative di socializzazione, dallo sport alla vela, dal cicloturismo alle attività artistiche.
«Dieci anni fa la Spiaggia di Nemo ha dimostrato che un territorio può essere davvero accessibile a tutti – ha ricordato l’assessore regionale ai Servizi sociali Paola Roma –. Da quell’esperienza è nato un percorso che ha coinvolto tutte le Ulss del Veneto, superando una visione meramente assistenziale».
Un modello apprezzato anche dalla ministra per la Disabilità Alessandra Locatelli, che in un messaggio ha sottolineato il valore della rete costruita in Veneto.
Per il direttore generale dell’Ulss4 Carlo Bramezza, quell’esperienza «si è trasformata in un vero ecosistema dell’inclusione», capace di accompagnare le persone verso autonomia, lavoro e vita sociale.
L’assessore al Turismo di Jesolo Alberto Maschio ha evidenziato come «accessibilità e qualità dell’accoglienza possono procedere insieme». Tra le esperienze più significative anche la partecipazione alle Olimpiadi Milano-Cortina, dove alcuni protagonisti del progetto hanno avuto l’opportunità di svolgere un’esperienza lavorativa sul campo.