Territorio

Siccità, Nel Veneziano danni oltre i 50 milioni

25 Agosto 2026

La siccità presenta un conto pesantissimo all’agricoltura veneziana. I primi dati ufficiali indicano danni superiori ai 50 milioni di euro nel periodo estivo, un livello mai raggiunto prima e peggiore rispetto al 2022.

Secondo Cia Venezia, le perdite arrivano al 50% per il mais, al 40% per la soia e al 20% per orticole e frutta, penalizzate anche da pezzature ridotte e qualità non sempre ottimale. Particolarmente critica la situazione dei fagiolini, mentre anche i pomodori hanno risentito delle temperature anomale.

Le piogge degli ultimi giorni sono arrivate troppo tardi per recuperare colture che hanno ormai concluso gran parte dello sviluppo. Cia Venezia sta raccogliendo le segnalazioni delle aziende colpite.

«Sono centinaia le imprese in difficoltà – spiega la presidente Federica Senno – dopo aver sostenuto migliaia di euro di spese per piantine, irrigazione, energia e materie prime».

Nel frattempo è stato attivato Agricat, il fondo mutualistico nazionale che prevede indennizzi quando i danni superano il 20% della produzione media storica aziendale. Cia chiede però un rafforzamento delle risorse disponibili e interventi strutturali contro gli effetti dei cambiamenti climatici.

Tra le proposte figura la realizzazione di invasi capaci di trattenere l’acqua durante le precipitazioni intense e renderla disponibile nei periodi siccitosi. Un’esigenza particolarmente sentita nel Veneto Orientale.

In tutto il Veneto i danni potrebbero superare i 300 milioni di euro. «Questa è la nuova normalità – conclude Senno – per questo chiediamo alle istituzioni di mettere il settore primario in cima all’agenda politica».