Focus in prefettura su reati predatori, violenza giovanile e contrasto alle infiltrazioni criminali
10 Giugno 2026Si è riunita questa mattina a Venezia, nella sede della Prefettura, la Conferenza regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza, convocata e presieduta dal prefetto Darco Pellos. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra le principali istituzioni impegnate nella tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza, con l’obiettivo di analizzare l’andamento della criminalità sul territorio regionale e definire le strategie di prevenzione e contrasto più efficaci.
Dall’analisi dei dati è emerso un quadro caratterizzato da fenomeni diffusi in modo sostanzialmente uniforme nelle diverse province venete. Tra i reati più frequenti figurano furti e rapine, attività di spaccio di sostanze stupefacenti, truffe ai danni delle fasce più vulnerabili della popolazione, in particolare degli anziani, oltre ai casi di maltrattamenti e violenze in ambito familiare.
Particolare attenzione è stata dedicata agli episodi di violenza che coinvolgono minorenni, fenomeno che continua a suscitare preoccupazione soprattutto nelle aree della movida e nelle località turistiche e balneari, dove si concentra una significativa presenza di giovani durante la stagione estiva. Sul tema è stato evidenziato il costante impegno delle Forze di Polizia nelle attività di prevenzione e controllo del territorio.
Nel corso della riunione è stata inoltre valutata positivamente l’esperienza delle cosiddette “zone rosse”, considerate uno strumento efficace per garantire una maggiore sicurezza negli spazi pubblici attraverso il rafforzamento della presenza di Forze dell’Ordine e Polizie Locali.
Ampio spazio è stato riservato anche al contrasto della criminalità organizzata e delle possibili infiltrazioni nel sistema economico e produttivo regionale. In questo ambito è stata sottolineata l’importanza della collaborazione tra Prefetture e Autorità Giudiziaria, con particolare riferimento allo scambio di informazioni finalizzato all’adozione delle interdittive antimafia e alla tutela della legalità nel tessuto imprenditoriale del Veneto.