Firmato il protocollo per la gestione del rischio calore
16 Giugno 2026Non rinfrescherà la torrida estate in arrivo (secondo le previsioni), ma il Protocollo d’Intesa per la gestione del rischio da calore e da radiazione solare nei luoghi di lavoro, firmato anche dalla Confartigianato con la Regione, servirà a gestire le situazioni critiche che si verificheranno nei cantieri, soprattutto quelli edili. Il documento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, detta le principali regole guida per gestire lavoratori, carichi di lavoro e luoghi di lavoro durante le ondate di super caldo e recepisce le linee guida nazionali approvate dalla Conferenza delle Regioni.
“Si tratta di un protocollo d’attenzione che detta delle linee guida nella gestione dei luoghi di lavoro – spiega Siro Martin, presidente della Confartigianto Imprese Città Metropolitana – Individua varie tipologie di mestiere, da quelle agricole a quelle edili a quelle manovali, e per ogni settore detta delle regole di massima ad hoc, individuando possibili criticità e soluzioni da mettere in campo. Per alcune attività non sarà semplice fare interruzioni prolungate durante la giornata, ma le imprese artigiane, con il senso di responsabilità che le contraddistingue da sempre, sapranno riorganizzare il loro processo produttivo”.
Un documento guida importante soprattutto per alcuni settori più critici, dove i lavoratori sono sempre esposti direttamente allo stress termico come gli edili. “Con questo documento – spiega Michele Furlan, presidente della Federazione Edilizia della Confartigianato di Venezia – le imprese saranno supportate nella formazione e sensibilizzazione degli addetti che, oltre ad essere informati sulle misure di cautela da adottare, devono essere in grado di riconoscere tempestivamente i primi segnali di malessere legati al caldo e mettere in atto le corrette misure di prevenzione”.
Per Confartigianato va incentivato l’utilizzo dei dispositivi per fronteggiare le alte temperature nei cantieri. “Inoltre – conclude Furlan – c’è la necessità di una maggiore flessibilità nei giorni di effettiva emergenza caldo, con orari di lavoro consoni e concentrati nelle fasce più fresche della giornata”.