San Donà, Michele Casetta premiato a Firenze per la raccolta poetica “Stravedamenti”
15 Maggio 2026Nuovo riconoscimento nazionale per il sandonatese Michele Casetta, avvocato di professione ma da anni attivo anche nel panorama letterario. Dopo il “Gran premio della giuria” ottenuto nel 2025 alla 31esima edizione del Premio nazionale “Ossi di Seppia”, promosso dal Comune di Taggia in omaggio a Eugenio Montale, per Casetta arriva ora un altro traguardo di prestigio.
Nei giorni scorsi, alla Biblioteca delle Oblate di Firenze, l’autore ha ricevuto la Menzione d’Onore della Giuria del Premio La Ginestra per le opere edite, considerato uno dei più importanti riconoscimenti italiani e internazionali dedicati a narrativa, poesia e saggistica. A ottenere l’apprezzamento della giuria, presieduta dal professor Silvio Ramat, è stata la raccolta poetica “Stravedamenti”, pubblicata nel 2025 da Amazon Italia.
Nel corso della cerimonia Casetta ha avuto modo di presentare il proprio percorso letterario e il legame con la tradizione poetica veneta. «Mi è stato dato spazio per illustrare il mio personale omaggio a poeti quali Andrea Zanzotto, Biagio Marin e Romano Pascutto – racconta Casetta –. Il libro “Stravedamenti” si chiude con un piccolo saggio intitolato “Appunti per una poetica venetica”, che ha riscosso un gradito apprezzamento della giuria e dei presenti».
Per l’autore si è trattato anche di un’occasione per valorizzare la cultura del territorio Veneto in uno dei luoghi simbolo della lingua italiana. «È stata l’occasione per ricordare i migliori autori del nostro territorio nella capitale della lingua italiana e per ribadire che il filone “venetico” non si estingue ma continua a farsi sentire anche attraverso giovani autori ai quali, con un po’ di presunzione, ritengo di appartenere».
Casetta ha infine sottolineato come questo riconoscimento rappresenti una nuova tappa del percorso iniziato con “Bonifiche”, opera già premiata a livello nazionale e considerata la base da cui è nato il progetto poetico proseguito con “Stravedamenti”, tra tradizione, sperimentazione e recupero della matrice veneta.