Territorio

San Donà, L’associazione Culturale Il Solstizio approva il nuovo statuto

30 Maggio 2026

Nuova fase per l’associazione culturale Il Solstizio di San Donà di Piave, che ha completato il percorso di adeguamento alla normativa del Terzo Settore assumendo ufficialmente la denominazione di “Il Solstizio APS”. La trasformazione è stata sancita dalla riunione dei soci fondatori che hanno approvato un nuovo statuto conforme alle disposizioni previste per le Associazioni di Promozione Sociale e avviato l’iter per l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

Tra i soci fondatori figurano Paolo Girardi, Ermanno Pavan, Gabriele De Rosa e Antonio Mucelli. Alla guida del sodalizio è stato confermato Gabriele De Rosa, che continuerà a ricoprire il ruolo di presidente. L’associazione mantiene la propria natura senza scopo di lucro, con la possibilità di accedere anche al sostegno del 5 per mille, e conserva sede legale e operativa a San Donà di Piave, rimanendo iscritta all’albo comunale delle associazioni.

«Attualmente i soci fondatori sono otto, ma l’obiettivo è quello di aprire il tesseramento a nuovi aderenti nel corso del prossimo anno – spiega De Rosa –. L’intenzione è ampliare il raggio d’azione dell’associazione, finora concentrato prevalentemente nel Veneto Orientale, coinvolgendo progressivamente l’intero territorio della Città Metropolitana di Venezia.

Tra le prime decisioni assunte dopo la ricostituzione dell’ente spicca la nomina, approvata all’unanimità dall’assemblea del 25 maggio, del compianto cavalier Ennio Mazzon quale presidente onorario alla memoria».

Nel verbale dell’associazione Mazzon viene ricordato come figura ispiratrice della nascita del sodalizio e portatore di quei valori morali e civili che ne hanno accompagnato l’attività fin dalle origini.

Per onorarne il ricordo, l’associazione sta lavorando all’istituzione di un evento con cadenza annuale o biennale. L’iniziativa sarà accompagnata da un premio destinato a persone che si siano distinte per il loro impegno etico, morale e civile, nel segno dell’eredità lasciata da Mazzon e della volontà di promuovere esempi positivi per la comunità.