Territorio

Cinto Caomaggiore, Sbloccato il progetto di rilancio dell’ex Mulino

9 Maggio 2026

Dopo anni di attese e complessità burocratiche, per l’Ex Mulino di Cinto Caomaggiore si apre finalmente una nuova fase. Il Comune potrà infatti avviare con maggiore libertà il percorso di valorizzazione e riqualificazione della storica struttura grazie al lavoro di ricerca sviluppato dalla dottoressa Veronica Geretto, da oltre quattro anni impegnata nell’attività amministrativa dell’ente.

Il project work elaborato nell’ambito del percorso universitario allo IUAV di Venezia ha permesso di ottenere dal Ministero della Cultura il decreto di insussistenza del vincolo monumentale sull’immobile, superando così un ostacolo che si trascinava dal 1994.

Un passaggio considerato decisivo dall’amministrazione comunale perché consente ora una gestione più flessibile degli spazi interni e apre nuove possibilità operative per il recupero della struttura, oggi sede del Parco Regionale di interesse locale dei fiumi Reghena, Lemene e Laghi di Cinto.

L’obiettivo è quello di trasformare l’Ex Mulino in un punto di riferimento sempre più centrale per le attività culturali e ambientali del territorio, integrando la funzione di sede del Parco con quella della biblioteca comunale e di spazio aperto alla cittadinanza.

“Veronica non ha solo scritto una tesi d’eccellenza, ha risolto un nodo amministrativo che durava dal 1994” ha sottolineato il sindaco Gianluca Falcomer, evidenziando il valore concreto del lavoro svolto.

Alla discussione della tesi era presente anche l’assessore Lilian Pestana, che ha sottolineato le prospettive future per l’immobile. “Grazie alla sua competenza, oggi sappiamo esattamente come muoverci per valorizzare il Mulino. Il futuro di questa struttura come sede del Parco e della nostra Biblioteca è ora garantito da una gestione più snella”.