Territorio

San Donà, social e minori, a San Donà parte la sfida educativa dei Patti Digitali

23 Aprile 2026

A San Donà di Piave prende forma una risposta concreta alle criticità generate dall’uso dei social network tra i più giovani, sempre più spesso associati a isolamento, fragilità emotiva e anticipazione dei rischi legati all’adolescenza. Quella che era nata come promessa di connessione e progresso sociale viene oggi riletta da molti come una “grande bugia”, capace di incidere profondamente sulla qualità delle relazioni umane.

In questo contesto si inserisce l’iniziativa promossa dal Tavolo di Comunità del progetto Educhiamoci Costruiamo insieme la comunità del futuro, che propone l’attivazione dei Patti Digitali. L’obiettivo è andare oltre i divieti, spesso inefficaci, e costruire una rete di consapevolezza condivisa tra adulti, a partire da genitori, nonni e insegnanti, per definire regole comuni e tutelare il benessere dei minori.

«Sono molteplici gli sforzi e gli investimenti che il comune mette in campo per il sociale – spiega l’assessore Federica Marcuzzo –. Il sociale è la prima voce di spesa e tante sono le necessità e gli ambiti dove rivolgiamo la nostra attenzione. I minori e le costanti e crescenti fragilità ci preoccupano. Le risposte granulari su particolari situazioni specifiche non sono più sufficienti. Servono risposte sistemiche che solo una comunità educante coesa può fornire ed è per questo riteniamo gli investimenti sui progetti educativi essenziali».

Il progetto sarà presentato ufficialmente mercoledì 29 aprile alle 20:30 nella Sala Sassoli, durante un incontro aperto alla cittadinanza. Ospite della serata sarà Stefania Garassini, cofondatrice della Fondazione Patti Digitali, che offrirà indicazioni operative per l’avvio del percorso.

Alla base dell’iniziativa vi è la consapevolezza che le piattaforme digitali non siano strumenti neutri. Sempre più evidenze, anche a livello internazionale, indicano come siano progettate per attivare dinamiche compulsive. «Non basta più parlare di pericoli, è necessario costruire uno strumento educativo serio, una alleanza solida, che faccia crescere i nostri ragazzi alla luce della realtà, contrastando i danni prodotti dalla dipendenza virtuale attraverso un impegno comune degli adulti».

L’incontro è a ingresso libero e si rivolge in particolare a chi si occupa di bambini e ragazzi fino ai 14 anni, con l’obiettivo di coinvolgere l’intera comunità in un percorso educativo condiviso.