Territorio

San Donà, la Città si conferma polo attrattivo

2 Aprile 2026

Continua il trend di crescita demografica a San Donà, che raggiunge quota 42.466 residenti. Un dato che conferma la vitalità del territorio e il suo ruolo sempre più centrale nel comprensorio del Basso Piave.

Nel dettaglio, la popolazione è composta da 21.985 donne e 20.480 uomini. I minori di 18 anni sono 6.080, mentre gli ultrasettantenni raggiungono le 7.384 unità, delineando una comunità articolata tra giovani e anziani.

Nel corso del 2025 si sono registrati 425 decessi e 250 nascite, un saldo naturale negativo, ma con una media di nuovi nati leggermente superiore a quella nazionale. A sostenere concretamente l’aumento della popolazione è però il saldo migratorio. A fronte di 452 residenti trasferitisi altrove, 1.410 persone hanno scelto di stabilirsi a San Donà.

La città si conferma inoltre multiculturale. Gli italiani residenti sono 37.768, mentre gli stranieri sono 4.698. Tra questi, la comunità più numerosa è quella romena (1.140 residenti), seguita da albanesi (714) e bengalesi (483). Presenti anche cittadini ucraini (354), cinesi (275) e marocchini (240).

«A incidere sono diversi fattori – spiega il sindaco Alberto Teso –, la qualità della vita, i servizi offerti, la sicurezza percepita e un sistema urbano che continua a crescere. La costante espansione demografica ha infatti consentito a San Donà di mantenere e rafforzare servizi fondamentali, evitando il declino che ha interessato molti centri di dimensioni simili.

Tra gli elementi distintivi figurano importanti investimenti pubblici, come i 16 milioni di euro legati alla SISUS nel Basso Piave, la presenza di servizi istituzionali quali il Giudice di Pace e la sede INPS, oltre a un’offerta formativa ampia con oltre trenta indirizzi scolastici superiori, nuovi ITS e strutture per l’infanzia.

Parallelamente cresce anche la fiducia degli investitori privati, con ingenti risorse destinate allo sviluppo edilizio e ai servizi. Un segnale ulteriore della solidità e delle prospettive future della città, che si conferma come uno dei principali poli attrattivi del territorio».