Jesolo, viadotto di via Adriatico, posizionata la trave
20 Aprile 2026A tre mesi dall’incidente, Veneto Strade fa il punto sulla sistemazione del viadotto sulla Sr.43 “del Mare”. Era il 19 gennaio scorso quando il cassone di un camion, transitando al di sotto del ponte lungo via Cristo Re, colpì violentemente la trave di bordo della prima campata, lesionandola in modo irreversibile.
Nei giorni scorsi la vecchia trave in cemento armato, ormai irrecuperabile, è stata sostituita con una nuova trave in acciaio. In questi giorni il cantiere è al lavoro per completare la nuova soletta in calcestruzzo, con l’impiego di prodotti speciali che ne accelerano la maturazione e consentono di rispettare la tabella di marcia.
A metà maggio è previsto il collaudo ufficiale, con la prova di carico. Entro la fine dello stesso mese, saranno ultimate le lavorazioni di finitura.
Fino alla conclusione dei lavori rimane in vigore il limite di massa a 44 tonnellate per i veicoli in transito. È inoltre garantito il passaggio su via Cristo Re, la strada sottostante il cavalcavia, tutti i giorni feriali dalle ore 18 alle 8 del mattino. Nei giorni festivi la via resterà aperta ventiquattr’ore su ventiquattro.
«Sin dal primo giorno — dichiara il Direttore Generale di Veneto Strade, Giuseppe Franco — abbiamo lavorato con il Comune di Jesolo con un obiettivo prioritario: mettere in sicurezza la struttura e garantire la continuità del transito. Con la nuova trave installata, possiamo affermare che l’intervento più critico è stato portato a termine. Siamo consapevoli che Jesolo e Cavallino si avvicinano alla stagione estiva. Per questa ragione stiamo concentrando ogni sforzo per completare tutte le lavorazioni residue entro maggio, così da restituire il viadotto alla piena funzionalità prima dell’inizio della stagione. Le eventuali brevi interruzioni della circolazione che si renderanno necessarie per le lavorazioni residue saranno sempre collocate in fasce orarie notturne e concordate con il Comune, con l’obiettivo di non compromettere i flussi veicolari nelle giornate e negli orari di più marcata intensità».
(Nella foto: un’immagine dell’incidente dello scorso gennaio)