Sandonatese, i sindaci condividono un progetto unitario per il terzo ponte
13 Febbraio 2026Un progetto condiviso tra i territori e pronto per essere sottoposto agli enti sovraordinati per la sua realizzazione. Passo in avanti importante per la realizzazione del terzo ponte sul Piave, opera ritenuta strategica per la viabilità del Veneto orientale.
Il sindaco di Musile di Piave, Silvia Susanna, ha riunito in Municipio i colleghi Alberto Teso (San Donà di Piave), Alessandra Sartoretto (Fossalta di Piave) e Claudio Marian (Noventa di Piave) per un confronto che ha portato a una condivisione unitaria sul progetto relativo alla nota infrastruttura. Il passo decisivo è stato l’aggiornamento del Masterplan della Viabilità della Venezia Orientale, all’interno del quale è stato inserito il progetto sul terzo ponte, frutto di un’attenta analisi dei flussi che ogni giorno percorrono l’intera area di riferimento. A curare il documento, come realtà capofila, è stato il Comune di Musile di Piave.
Il prossimo step sarà ora la convocazione di un incontro con gli enti sovraordinati (Anas, Regione Veneto e Città Metropolitana di Venezia) per discutere concretamente sull’attuazione del tracciato, il cui costo stimato è di circa 25milioni di euro, considerate le opere connesse alla viabilità locale.
«Questo incontro – commentano congiuntamente i quattro sindaci – è certamente epocale perchè per la prima volta tutti i territori hanno condiviso una linea comune per veder realizzato un obiettivo atteso da decenni. Rispetto a un tempo, al giorno d’oggi dobbiamo confrontarci con una viabilità diversa, tenuto conto della crescita del traffico locale, dei flussi turistici del Veneto Orientale e verso la spiagge, oltre alla presenza dei centri commerciali a San Donà e Noventa di Piave. Mai come prima d’ora – continuano – questo progetto prende la strada giusta verso il suo compimento partendo da una base solida, ossia la condivisione dal basso da parte delle istituzioni locali. E’ un presupposto che riteniamo fondamentale per arrivare quanto prima a un’infrastruttura strategica e necessaria».