Portogruaro, “Custodi di Memorie 2.0”, all’ospedale di Portogruaro la mostra che unisce generazioni
20 Febbraio 2026Una cinquantina di immagini distribuite sui cinque piani dell’ospedale di Portogruaro raccontano il valore della memoria e il ruolo attivo dell’anziano nella comunità. È stata inaugurata nei giorni scorsi la mostra fotografica “Custodi di Memorie 2.0”, allestita lungo il lato ascensori del nosocomio, con otto scatti per piano.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Residenza per Anziani “Francescon” e la Scuola dell’Infanzia Italica Spes di Sesto al Reghena, con l’obiettivo di dimostrare quanto il tempo condiviso tra generazioni diverse possa diventare occasione di crescita reciproca. Le fotografie rendono omaggio alla quotidianità degli anziani, momenti all’aria aperta, attività manuali, dialoghi con i più piccoli. L’incontro tra nonni e bambini si rivela così una risorsa preziosa, capace di generare rispetto, gioia e scambio di saperi.
«Il progetto – spiega la presidente dell’Ipab Francescon, Caterina Pinelli – nasce dal nostro agire educativo e riabilitativo, costruito negli anni sull’intergenerazionalità. “Custodi di Memorie 2.0” mette a confronto la vita di ieri e quella di oggi, proiettando usanze e tradizioni nel presente attraverso gli occhi dei bambini».
L’intento è anche quello di proporre due mostre all’anno negli spazi ospedalieri, per sensibilizzare la cittadinanza verso una Portogruaro sempre più attenta e amica della persona anziana.
In ogni piano, accanto alla presentazione del progetto, è presente un QR code che consente di accedere all’intera raccolta fotografica.
«La cura e l’assistenza non si fondano solo su protocolli clinici, ma anche nutrendo l’anima – sottolinea il direttore dei servizi socio-sanitari dell’Ulss4, Simona Sforzin –. Portare questa mostra tra le nostre mura significa ricordare che l’ospedale è un luogo di unità, dove il legame tra generazioni diventa una vera medicina sociale».