Cronaca

Sicurezza Alimentare, pesce non tracciato e informazioni ingannevoli

2 Gennaio 2026

Oltre 300 chilogrammi di prodotto ittico sequestrato e sanzioni amministrative per più di 16.000 euro.

È il bilancio dei controlli intensificati durante le festività natalizie dalla Guardia Costiera di Jesolo, impegnata in una vasta operazione a tutela del consumatore e delle risorse marine.

L’attività rientra in un più ampio dispositivo coordinato a livello nazionale dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera e, sul piano regionale, dalla Direzione Marittima di Venezia.

I controlli hanno interessato l’intera filiera della pesca, dalla produzione alla commercializzazione, con ispezioni mirate sia in mare che a terra nelle province di Venezia, Treviso e Belluno.

Nel corso delle verifiche sono emerse numerose irregolarità, in particolare la presenza di ingenti quantitativi di pesce privi di tracciabilità. Un elemento essenziale, questo, non solo per garantire la legalità delle operazioni commerciali, ma anche per assicurare al consumatore finale informazioni corrette sull’origine e sulla qualità dei prodotti acquistati.

Fondamentale il supporto della Azienda Ulss1 Dolomiti, attraverso il Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinario, che ha collaborato alle attività ispettive sotto il profilo sanitario.

La Guardia Costiera conferma il proprio impegno costante nella vigilanza sulla filiera ittica, con l’obiettivo di far rispettare le normative nazionali e comunitarie, contrastare le pratiche illecite e tutelare sia l’ambiente marino sia i diritti dei consumatori.

(Immagine d’archivio)