Territorio

Caorle, la bandiera della Pace in città: “Si trovi una piazza o un palazzo istituzionale”

9 Gennaio 2026

«Esporre in modo permanente la Bandiera della Pace in un luogo simbolo della città». A chiederlo, attraverso una lettera aperta, è l’Associazione “Compagno è il Mondo Venezia Metropolitana”, che si rivolge direttamente al Comune e all’intera cittadinanza. L’iniziativa è stata pensata in risposta alle tensioni internazionali che ormai da tempo si stanno facendo sentire in varie zone del mondo. Ma anche in risposta all’appello di Papa Francesco nella celebre enciclica “Fratelli Tutti”, dove il Pontefice ricorda che “la pace è un artigianato che coinvolge tutti” e che bisogna porre fine alla logica della sopraffazione per riscoprire la fraternità universale.

«Caorle – spiega Roberto Buoso, referente cittadino dell’Associazione – non è solo una meta turistica; è una comunità di radici profonde, un crocevia di persone e culture. Dichiarare Caorle “Città di Pace” attraverso un simbolo visibile e duraturo. Significa testimoniare un impegno: opporsi attivamente alla cultura del conflitto che sta avvelenando le relazioni internazionali e sociali».

Nella missiva vengono coinvolti tutti i cittadini: «Ci rivolgiamo anche a voi, concittadini. La pace non è un’utopia lontana, ma una scelta che si compie ogni giorno nel rispetto dell’altro. Chiedere che la nostra città esponga questo vessillo significa riconoscersi in un’identità che rifiuta la guerra come soluzione ai contrasti. Non possiamo permettere che l’indifferenza diventi l’abitudine. Chiediamo all’Amministrazione – continua Roberto Buoso – un gesto di coraggio politico e civile: individuate un luogo adeguato, una piazza o un palazzo istituzionale, dove i colori della pace possano sventolare alti, ricordando a chiunque arrivi a Caorle che qui i valori della convivenza e del diritto sono sovrani. Restiamo umani. Facciamo di Caorle un faro di pace in un mondo che sta perdendo la rotta».