Caorle, il periodo Natalizio diventa una nuova stagione turistica: oltre 500 mila presenze e 10 milioni di indotto nel 2025
24 Gennaio 2026Caorle guarda oltre l’estate e raccoglie i frutti degli investimenti sugli eventi invernali. I numeri del 2025 confermano il successo della strategia di destagionalizzazione portata avanti dall’amministrazione comunale, con il Natale come perno di una “nuova stagione turistica” legata agli eventi e non più solo alla balneazione.
Il tema è stato al centro del seminario “Oltre la stagione: nuove strategie per la competitività della Costa Veneta”, ospitato ieri pomeriggio nella Sala Hemingway del Municipio. Un confronto tra amministratori, operatori e Regione Veneto sulle politiche per rafforzare l’offerta turistica lungo tutto l’arco dell’anno.
A fare il punto sull’esperienza di Caorle è stato l’assessore al Turismo Mattia Munerotto, che ha illustrato i risultati di Caorle Christmas Time 2025. Dal 6 dicembre al 6 gennaio, secondo i dati elaborati dal partner tecnologico Wind Tre tramite l’analisi dei flussi cellulari, la località ha registrato oltre 500 mila presenze turistiche, generando un indotto stimato in circa 10 milioni di euro. Un risultato significativo per una città di 12 mila abitanti e 4,5 milioni di presenze annue, quinta spiaggia d’Italia per affluenza.
Gli investimenti sugli eventi natalizi hanno portato anche a un raddoppio delle strutture ricettive aperte nel periodo invernale e a un incremento delle presenze del 30%, segnale di una crescente fiducia da parte degli operatori economici locali.
Ma il successo del “mare d’inverno” apre anche nuove riflessioni. Munerotto ha sottolineato come, a fronte di questi dati positivi, nel 2025 i mesi centrali dell’estate abbiano fatto registrare un calo di quasi il 6% a livello complessivo di Costa Veneta. “Sarà importante – ha spiegato – interrogarsi sull’opportunità di continuare a investire solo nei mesi di “coda” o se ritornare a farlo anche nei mesi di giugno, luglio e agosto, puntando anche su una gestione più equilibrata dei flussi e sulla qualità dell’esperienza”.
L’obiettivo resta quello di un turismo sostenibile e diffuso, con un ospite soddisfatto, capace di raccontare positivamente Caorle al rientro a casa, diventando il primo ambasciatore del territorio. Perché il passaparola, come ha ricordato l’assessore, resta la migliore promozione possibile.