Territorio

Eraclea, una targa per onorare la memoria di Giulio Lusi, medaglia d’oro al valor militare

3 Novembre 2025

Domenica 9 novembre 2025 la sezione di Eraclea dell’Associazione Nazionale Bersaglieri apporrà una targa commemorativa sul monumento cittadino in ricordo del sottotenente Giulio Lusi, medaglia d’oro al valor militare, nato ad Ariano Irpino nel 1899 e caduto a Grisolera (oggi Eraclea) il 30 ottobre 1918.

La cerimonia nasce dal desiderio della sezione dei fanti piumati di colmare un vuoto della memoria storica. Nel 1921, durante le riesumazioni nel cimitero militare di Ca’ Gamba a Jesolo, furono riconosciuti tra le migliaia di caduti i resti di Lusi e di Andrea Bafile, anch’egli eroe decorato. Se Bafile ha ricevuto monumenti, vie e sacrari nel suo paese natale e a Jesolo, per Lusi il ricordo pubblico si è limitato alla sua città d’origine.

«A Grisolera, dove sacrificò la sua giovane vita durante l’assalto a una postazione nemica, non è mai stato posto alcun segno», sottolineano i Bersaglieri di Eraclea. «Con questa targa vogliamo onorare lui e tutti coloro che hanno contribuito, con il loro sacrificio, alla libertà e alla democrazia del nostro Paese».

Il programma prevede alle 9.30 il ritrovo nel piazzale della chiesa di Santa Maria Concetta con autorità, gonfalone comunale, associazioni d’arma e Consiglio comunale dei ragazzi. Alle 9.45 il corteo entrerà in chiesa per la messa e la benedizione delle corone d’alloro. Alle 10.20 l’uscita verso il monumento dei Bersaglieri per l’inaugurazione della targa, seguita dal rientro accompagnato dalla banda cittadina fino al monumento ai Caduti per l’alzabandiera e gli interventi ufficiali. Alle 11.00 la cerimonia si concluderà sulle rive del Piave con il lancio di una corona nel “fiume sacro alla Patria”.

Chi era Lusi:

Arruolatosi volontario nel 1916, ufficiale del battaglione d’assalto “Fiamme Cremisi”, si distinse a Monte Maio e dopo Caporetto, meritando una medaglia d’argento. Gravemente ferito, rifiutò il congedo e tornò al fronte. Durante la battaglia di Vittorio Veneto guidò i suoi uomini nell’attraversamento del Piave e cadde sventolando un fazzoletto tricolore. Nel 1921 ricevette alla memoria la medaglia d’oro al valor militare. Oggi una scuola di Ariano Irpino porta il suo nome.