San Donà, il “Monumento ai Caduti in Guerra” festeggia i 100 anni
3 Ottobre 2025San Donà di Piave si prepara a celebrare il centenario della Casa di Riposo “Monumento ai Caduti in Guerra”, istituita nel 1925 come originale risposta al lutto della Prima Guerra Mondiale. Non un cippo, ma una struttura viva, pensata allora come ricovero per mutilati e invalidi e divenuta nel tempo un punto di riferimento per anziani e fragili.
L’idea nacque da un comitato cittadino che decise di destinare al Comune le somme raccolte per un monumento commemorativo, trasformandole in un’opera sociale unica in Italia. Il progetto fu approvato all’unanimità nel 1925 e il 9 novembre 1930 venne inaugurata la struttura alla presenza del vescovo di Treviso, il beato Andrea Giacinto Longhin, e del duca d’Aosta.
Oggi il Centro Servizi, gestito da ISVO in partnership pubblico-privata, offre 170 posti letto per non autosufficienti, una sezione per Stati Vegetativi Permanenti, un Hospice extraospedaliero e un Ospedale di Comunità. In capo a I.P.A.B. rimangono il Centro Diurno “Anchise” e il Centro Anziani “Colora il Tuo Tempo”.
“Vogliamo far riscoprire una pagina di storia che è anche simbolo di coesione sociale – ha dichiarato Stefano Da Villa, presidente di I.P.A.B. –. Attraverso eventi e attività vogliamo sottolineare quanto l’unità sia fondamentale per il benessere collettivo”.
Il sindaco Alberto Teso ha ricordato come il “Monumento ai Caduti” sia parte integrante della rinascita sandonatese dopo la Grande Guerra “Prima ricovero per invalidi, oggi casa di riposo, è il simbolo di una comunità che ha sempre saputo rialzarsi più forte”.
Il ciclo celebrativo, intitolato “Un viaggio lungo 100 anni, simbolo di unità e resilienza”, prevede iniziative intergenerazionali con il coinvolgimento delle associazioni locali. Primo appuntamento il 12 ottobre 2025 con il torneo solidale “Burraco e Poenta”: il ricavato sarà destinato alla “Doll Therapy”, a supporto degli anziani affetti da Alzheimer e demenza senile.
Le celebrazioni proseguiranno per tutto il 2026 con un calendario ricco di appuntamenti aperti alla cittadinanza.