Caorle, località in prima linea per la cucina italiana candidata all’Unesco
3 Ottobre 2025Un fine settimana di eventi tra tradizione, promozione e alta cucina a Caorle per sostenere la candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco.
Si parte domenica 5 ottobre con Il Pranzo della Domenica degli Italiani: nei ristoranti del gruppo “Innovatori per Tradizione” sarà possibile gustare piatti tipici caorlotti, come il celebre broeto di pesce, in un periodo particolarmente favorevole grazie alla “fraima”, quando pesci e molluschi, dopo il fermo pesca estivo, tornano sulle tavole più ricchi di sapore. Un’occasione per celebrare il pranzo domenicale come rito familiare e simbolo di convivialità, emblema della cultura gastronomica italiana.
Lunedì 6 ottobre alle 11, nella Sala Hemingway del Municipio, riflettori puntati sullo chef Massimiliano Alajmo, il più giovane al mondo ad aver conquistato tre stelle Michelin, oggi alla guida del gruppo “Le Calandre”. L’incontro, promosso dall’Ente Bilaterale Turismo della Provincia di Venezia con Confcommercio Caorle e Comune, sarà aperto al pubblico, con particolare attenzione agli operatori della ristorazione.
“Prosegue l’impegno della città nella valorizzazione della cucina caorlotta e, tramite essa, di quella italiana – sottolinea l’assessore Mattia Munerotto – anche grazie a progetti come Tipicamente Caorlotto, che mette in rete produttori e ristoratori locali”.
“Preparare un piatto significa prendersi cura delle persone e condividere tradizioni – aggiunge Corrado Sandrin, presidente di Confcommercio Caorle –. Il riconoscimento Unesco valorizzerebbe un intero patrimonio culturale che appartiene a tutti gli italiani”.
Alajmo, considerato tra i maggiori interpreti della cucina italiana contemporanea, ha accolto con entusiasmo l’invito: “Sono onorato di poter incontrare un gruppo di ristoratori che ha saputo costruire un’intesa volta alla valorizzazione autentica del territorio. Iniziative come questa permettono di riscoprire il senso di unione e condivisione che sta alla base del nostro mestiere, oltre ogni logica di competizione”.