Cultura ed Eventi

Portogruaro, il Premio “Bettoni” protagonista a Pordenonelegge

19 Settembre 2025

Portogruaro approda al prestigioso festival Pordenonelegge con uno dei suoi fiori all’occhiello culturali. Domenica 21 settembre, alle 11, all’Auditorium Palazzo del Fumetto – Parco Galvani, il vincitore del “Premio Bettoni 2025”, Alessandro Sanna, presenterà al pubblico l’opera che gli è valsa il riconoscimento: Saltafossi. In dialogo con Arianna Capiotto, l’autore sarà ambasciatore del Premio Nazionale per l’Albo Illustrato “Nicolò Bettoni”, giunto alla quarta edizione.

«L’approdo a Pordenonelegge – sottolinea il sindaco di Portogruaro Luigi Toffolo – è un passaggio naturale. Non semplice vetrina, ma dialogo tra due realtà che condividono la stessa visione. Da un lato un Premio dedicato all’albo illustrato, dall’altro un Festival che celebra la parola e la lettura. Insieme danno forza a un linguaggio capace di parlare ai bambini, agli adulti e al futuro».

Il “Bettoni”, nato nel 2022 per onorare l’illustre tipografo portogruarese Nicolò Bettoni, è oggi tra i premi nazionali più rilevanti per la letteratura destinata all’infanzia fino ai dieci anni, con l’obiettivo di valorizzarne il ruolo educativo e culturale.

Un riconoscimento che trova conferma nella scelta di Pordenonelegge. «Quando un grande festival ospita il vincitore del nostro Premio – osserva il vicesindaco e assessore alla Cultura Michele Lipani – compie un duplice gesto, un atto di fiducia e la conferma del valore che il Bettoni rappresenta oltre i confini territoriali. Non è un traguardo ma un atto di visione, legato anche all’orizzonte della Capitale italiana della Cultura 2027 e al progetto “Città del Lemene”».

Dal 2022 a oggi il Bettoni ha esaminato 157 opere, assegnando 4 premi assoluti, 11 menzioni speciali e 5 premi alla carriera. Dopo Sara Marconi (Il vestito di Lia), Chiara Carminati e lo stesso Sanna (Rosso di cielo), e Bruno Zocca (E se fossi qualcos’altro?), quest’anno è di nuovo il tratto poetico di Sanna a conquistare la giuria.

(Foto, di Lorenzo Palmieri, dal profilo social dell’artista)