Cronaca

San Donà, furti negli autogrill, quattro arresti

22 Agosto 2025

La Polizia di Stato di Udine ha arrestato quattro georgiani con l’accusa di furto aggravato in concorso ai danni di un automobilista in sosta nell’area di servizio autostradale di Arino Ovest, in territorio di Dolo, nel Veneziano.

Gli agenti si erano messi sulle tracce dei quattro uomini che, a bordo di un’auto a noleggio, percorrevano la A23 Tarvisio-Palmanova e l’A4, sostando, in modo sospetto, in ogni area di servizio.

Dopo aver tentato di aprire alcune autovetture in sosta negli autogrill di Gonars Nord e Calstorta Nord, tra Cessalto e San Donà, i quattro uomini, cittadini georgiani fra i 38 e i 47 anni, si sono fermati nell’area di servizio Arino Ovest. Qui, utilizzando un disturbatore di frequenze “Jammer”, dalle innocue apparenze di un hard disk portatile, sarebbero riusciti a impedire la chiusura centralizzata di un’auto condotta da turisti francesi, nel frattempo entrati all’autogrill. I malviventi hanno rovistato tra i bagagli indisturbati per una decina di minuti, senza però trovare all’apparenza qualcosa di valore.

Poco dopo, uno di loro, accortosi di un automobilista che stava dormendo all’interno della propria auto in sosta con i finestrini anteriori abbassati, avrebbe aperto il vano portaoggetti e sottratto il portafoglio dell’uomo con all’interno 800 euro in contanti.

A quel punto i poliziotti hanno bloccato tutti e quattro i complici e li hanno condotti in Questura con l’ausilio degli agenti della Stradale di Venezia.

I quattro stranieri sono stati arrestati per furto aggravato in concorso ed, inoltre, deferiti all’Autorità Giudiziaria anche per i tentativi precedenti, l’utilizzo del disturbatore di frequenza ed il reato di ricettazione, essendo stati trovati in possesso ingiustificato di denaro contante (1815 euro, 100 dollari americani e 1450 franchi svizzeri), due borsette di valore, 6 bracciali in oro e argento, 5 anelli, una catenina e due paia d’orecchini tutti in oro e due orologi di valore, tutti beni (per un valore di circa 20.000 euro) posti sotto sequestro insieme al “Jammer”.