Territorio

San Donà, Tavolo Dradura in Regione, l’assessore Mantovan rassicura: “Già disposti gli investimenti per il rilancio”

23 Luglio 2025

Si è tenuto un nuovo incontro del tavolo regionale relativo alla situazione dello stabilimento di San Donà di Dradura Italia srl, società che realizza produzioni di trafilato e laminati per l’industria del freddo, degli elettrodomestici e dell’arredamento.

Al tavolo, convocato dall’assessore regionale al Lavoro Valeria Mantovan, hanno preso parte la Direzione lavoro regionale, l’azienda assistita da Confindustria Veneto Est e le Organizzazioni sindacali Fiom CGIL, Fim CISL e Uilm UIL.

“A fronte delle difficoltà registrate – ricorda l’assessore Mantovan – Dradura Italia ha ritenuto necessaria una riorganizzazione con una riduzione del personale, annunciando inizialmente un esubero di 45 lavoratori, poi ridotto a 35, sui 146 presenti in azienda. Un intervento doloroso, ma in questa situazione è stato gestito con grande responsabilità da tutte le parti, facendo leva su un modello di relazioni industriali che ha puntato a soluzioni condivise dall’azienda e dalle organizzazioni sindacali. Non sono stati comunicati licenziamenti unilaterali, si è invece puntato, da subito, a un accordo che poi ha previsto fuoriuscite volontarie e incentivate, e l’accompagnamento del processo con un ammortizzatore sociale straordinario”.

“Abbiamo constatato – continua l’assessore – che un numero di lavoratori, pari a oltre la metà dell’esubero dichiarato, ha già dato la disponibilità ad uscire. Nei prossimi mesi le parti continueranno a confrontarsi, anche rivedendo alcuni termini dell’accordo iniziale. Nel frattempo l’azienda ci ha assicurato che, ai fini del pieno rilancio delle attività dello stabilimento, sono stati già confermati e disposti importanti investimenti relativi a linee di produzione e impianti che saranno installati a partire dalle prossime settimane e per i quali sono già iniziati i lavori preparatori”.

“Come Regione – conclude Mantovan – abbiamo confermato che continueremo a monitorare l’intero processo di rilancio e a supportare, ove necessario, il ricollocamento dei lavoratori con gli strumenti regionali di politica attiva”.