Caorle, sabato 12 e domenica 13 luglio si incendia il campanile
5 Luglio 2025Torna a Caorle uno degli appuntamenti più sentiti dell’estate, la Festa della Madonna dell’Angelo, evento che unisce devozione religiosa, storia e spettacolo. Il weekend del 12 e 13 luglio vedrà la città lagunare protagonista di solenni celebrazioni che culmineranno con due processioni serali, attese tanto dai residenti quanto dai numerosi visitatori.
Sabato 12 luglio, al termine del pontificale delle 21, la statua della Madonna sarà accompagnata in processione dal santuario sul mare fino al duomo, percorrendo a piedi un breve ma suggestivo tragitto. Domenica sera, sempre dopo la messa solenne delle 21, il simulacro farà ritorno alla sua sede abituale.
A presiedere le due celebrazioni religiose, secondo quanto riportato dai canali ufficiali del Duomo di Caorle, ci sarà il Cardinal Dominique Mamberti che, in qualità di Protodiacono, ha dato al mondo l’annuncio dell’elezione di Leone XIV con l’Habemus Papam dell’8 maggio scorso.
L’arrivo e la partenza della Madonna saranno sottolineati da uno dei momenti più spettacolari della festa: l’“incendio” del campanile del Duomo, con giochi pirotecnici a base di fuochi/fumogeni rossi che accendono la piazza Vescovado, creando un’atmosfera unica.
La Festa della Madonna dell’Angelo affonda le sue radici nel 1741, quando la città, guidata dal vescovo Francesco Trevisan Suarez, fece voto di gratitudine al Senato della Repubblica Serenissima per la restituzione dei diritti di pesca e la messa in sicurezza degli argini lagunari dopo la rovinosa alluvione del 1727. L’annuale celebrazione, inizialmente legata alla Natività di Maria, fu poi spostata alla seconda domenica di luglio per decisione del patriarca Giuseppe Luigi Trevisanato, con l’approvazione di papa Pio IX.
Proprio Pio IX incaricò Trevisanato di incoronare la statua della Madonna, cerimonia avvenuta il 13 settembre 1874. Da allora, la festa è conosciuta anche come “Festa dell’Incoronazione”, e continua a rinnovarsi ogni anno con la stessa intensità di fede e tradizione.
(Nella nostra foto un momento della cerimonia conclusiva dello scorso anno)