Cavallino Treporti, “La Piazza delle Arti” porta in scena Dario Vergassola, Antonio Cornacchione e il collettivo Parini Secondo
3 Aprile 2025Cavallino-Treporti si conferma un vivace centro culturale anche nei mesi meno turistici grazie al Festival “La Piazza delle Arti”, un’iniziativa promossa dal Comune con la direzione artistica di Alessio Nardin e la collaborazione di Arteven, Kalambur Teatro e Accademia Eleonora Duse. L’evento, nato per valorizzare il territorio attraverso il teatro, la memoria e la sperimentazione artistica, ospiterà tre spettacoli di rilievo nazionale.
Il primo appuntamento, domenica 6 aprile alle ore 17.00 presso la Sala Teatro del Comune, vedrà protagonista Dario Vergassola con “Storie sconcertanti”. Con la sua inconfondibile ironia, Vergassola porterà in scena vent’anni di interviste comiche, alternando battute fulminanti a riflessioni su temi di attualità, ambiente e cultura pop.
Domenica 27 aprile, sempre alle 17.00, sarà la volta di Antonio Cornacchione con “D.E.O. Ex Macchina”, in prima regionale. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Franco Parenti, ripercorre con leggerezza e profondità la storia della Divisione Elettronica Olivetti, un capitolo fondamentale dell’innovazione italiana troppo spesso dimenticato. Attraverso un racconto ironico e appassionante, Cornacchione restituisce valore a una vicenda che ha segnato la storia dell’informatica europea.
Infine, domenica 4 maggio alle ore 18.00, questa volta in Piazza Santa Maria Elisabetta a Cavallino, andrà in scena “Hit Out” del collettivo Parini Secondo, una performance che fonde danza urbana, musica elettronica e tecnica sportiva. Lo spettacolo, sostenuto da MiC, SIAE e altri partner europei, trasforma il salto della corda in un atto artistico e politico, mettendo in scena la lotta contro l’immobilismo e la passività.
“La Piazza delle Arti – sottolineano l’assessore alla cultura Alberto Ballarin e il direttore artistico Alessio Nardin – è un’esperienza che mira a creare uno spazio di condivisione e partecipazione, unendo grandi nomi della cultura con le nuove generazioni e le realtà locali. Crediamo in una cultura diffusa, inclusiva e capace di arricchire la vita della comunità”.