Territorio

Caorle, fuga dei lavoratori dal turismo

24 Febbraio 2025

La Cantina Ca’ Corniani di Caorle ospita oggi l’iniziativa “Labora”, che punta ad avvicinare imprese e manodopera, dando al contempo la possibilità, a chi partecipa, di formarsi alla presenza di esperti di livello nazionale.

L’evento è stato voluto e promosso dalla Consulta dei Giovani del Comune di Caorle, in collaborazione con la Fondazione Caorle Città dello Sport e l’amministrazione comunale. A idearlo l’agenzia di comunicazione #Uovosodoconsale di Gemma Canzoneri.

Tra i foscus di giornata, il fenomeno della carenza di personale in ambito turistico.

«Voglio esprimere il grande apprezzamento degli albergatori di Caorle e di Federalberghi per un evento importante come “Labora” che riaccende i riflettori su un tema che sta particolarmente a cuore alla nostra categoria, ovvero la difficoltà di reperimento di lavoratori per le imprese del turismo, e che tenta di offrire soluzioni concrete mettendo a confronto domanda e offerta di lavoro e tutti i soggetti interessati al tema – commenta la Presidente di Federalberghi Caorle, Chiara Visentin –. La soluzione al problema può arrivare solamente attraverso un gioco di squadra tra politica e imprenditori.

Parto dalla normativa: ci sono troppi vincoli nella disciplina giuslavoristica per quanto riguarda il lavoro stagionale che ha caratteristiche non comparabili con i normali contratti a termine. È il momento di introdurre procedure più snelle per le assunzioni in questo settore, anche incentivando il lavoro dei più giovani che fino a qualche anno fa cominciavano la propria carriera lavorativa nel nostro territorio proprio “facendo la stagione” già dai 16 anni. Oggi questo non è possibile.

Va poi evidenziato che le imprese alberghiere stanno facendo il possibile per rendere più appetibile il lavoro stagionale, cercando di offrire contratti di lavoro con durate superiori anche nell’ottica del percorso di destagionalizzazione che località come Caorle hanno da tempo avviato e che gli operatori del ricettivo stanno cercando di sostenere. Senza però incentivi per le imprese, lo sforzo dei datori di lavoro del settore turismo rischia di essere vano.

Il turismo è un settore trainante per l’economia italiana e va tutelato adeguatamente dal Governo e dal Parlamento. È il momento di una scelta di campo a livello politico che deve mirare a valorizzare un comparto che garantisce PIL per il Paese e che può offrire opportunità di carriera e quindi posti di lavoro, soprattutto per i giovani. Dal rafforzamento della Naspi per i lavoratori stagionali, alla defiscalizzazione degli straordinari e del lavoro notturno, vi sono strumenti che ci possono consentire di agevolare i lavoratori del nostro comparto.

Pensiamo anche ad una foresteria per i lavoratori: chi volesse investire in questo tipo di soluzione avrebbe certamente l’aiuto della nostra Associazione che potrebbe garantirne l’occupazione.

Dobbiamo valorizzare la collaborazione tra imprese ed associazioni di categoria con gli istituti professionali e gli istituti tecnici superiori. Il comitato regionale dei giovani albergatori di Federalberghi ha già avviato un progetto di collaborazione con gli Its veneti che ha l’obiettivo di avvicinare i ragazzi ai giovani imprenditori del turismo: dobbiamo sostenere iniziative come questa».