Territorio

Cavallino-Treporti, l’aurora di Riccardo dell’Acqua fotografata da Lio Piccolo

11 Ottobre 2024

Un regalo di compleanno da mozzare il fiato, ricevuto da Madre Natura in persona.

Riccardo dell’Acqua, fotografo e videomaker di Cavallino-Treporti, ha festeggiato ieri i suoi 27 anni, con gli occhi all’insu ammirando – e fotografando – lo spettacolo dell’“aurora” regalandolo poi ai suoi followers su Instagram.

Ieri sera, infatti, aurore boreali e SAR hanno illuminato il cielo con bagliori visibili a occhio nudo da Nord a Sud dello Stivale.

La causa è presto detta: la potente tempesta geomagnetica di classe G4 che ha investito la Terra ieri dopo l’espulsione di massa coronale (CME) emessa dal Sole il 9 ottobre, generata da un brillamento X1.8, ovvero la classe massima (X).

«Non ero sicuro di riuscire a fotografarla – ci racconta Riccardo –, il cielo era velato di nuvole e piovigginava. Un primo bagliore è apparso verso le 21, poi alle 22, ma le condizioni non erano ottimali. Tenevo controllato il sito di riferimento spaceweatherlive.com per capire come evolveva la situazione e anche le webcam ad alta risoluzione puntate sulle Dolomiti».

Un’analisi meticolosa della situazione, da buon professionista con alle spalle diversi viaggi naturalistici oltre a numerosi premi in bacheca, fino alla decisione di agire.

«Verso l’1.30-2.00 di notte ho visto che emergeva qualcosa e ho provato a uscire – continua –. La cosa pazzesca è che nel momento in cui mi sono convinto a uscire, dal centro di Ca’ Savio si vedeva già il bagliore rosso ad occhio nudo. Mi ha davvero sorpreso».

Uno stupore incredibile, nonostante non fosse nuovo a visioni del genere, anzi.

«Ho visto più volte l’aurora boreale nei miei viaggi in Scandinavia – ammette –. Però questa mia ha lasciato un’emozione nuova. Osservarla nel posto in cui sono nato e cresciuto e in cui non mi sarei mai aspettato di poterla vedere è stata una cosa pazzesca».

Tantissimi sono stati anche gli apprezzamenti delle foto condivise nelle sue storie su Instagram, che mostrano il cielo colorarsi di viola sopra la laguna.

Viola perché appunto quello di ieri sera è stato un fenomeno SAR (Stable Aurora Red arcs), che si forma a latitudini più basse rispetto alle aurore tradizionali. E si differenzia da queste ultime perché non direttamente causato dall’impatto del vento solare, ma generato invece dal riscaldamento di particelle nell’alta atmosfera, in particolare nella termosfera.

Comunque sia, un fenomeno da restare a bocca aperta.

«Ero indeciso se pubblicare o meno le foto – aggiunge Riccardo –. Come spesso accade le mie foto restano sul pc o in alcuni casi le stampo per me.

Speriamo che stasera si possa replicare, ma non ci spero tantissimo».

E non è escluso che stasera Riccardo provi a puntare uno spettacolo anche maggiore: il passaggio della “cometa del secolo” C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS, che raggiungerà la sua massima vicinanza con la Terra domani, 12 ottobre.

(di Cristiano Pellizzaro)

(Due scatti di Riccardo dell’Acqua, concessi dall’autore, che riprendono il SAR di ieri sera)