Politica

San Donà, FdI si scaglia contro Forcolin

16 Settembre 2024

«Sgombriamo il campo da una illazione girata questi giorni: la Lista Forcolin, con i suoi 2117 voti, ha sicuramente avuto un ruolo nella grande vittoria del centrodestra di maggio 2023, ma non è stata assolutamente determinante: complessivamente il sindaco Teso ha ricevuto quasi 12.000 voti, contro i poco più di 6000 della candidata del PD (63% contro 33), per cui anche in mancanza dell’apporto di Forcolin avremmo vinto senza difficoltà».

Il Capogruppo di Fratelli d’Italia, Giuseppe Muzzupappa, torna a infiammare la politica locale dopo che, venerdì scorso, il sindaco Alberto Teso aveva revocato le deleghe all’assessore Gianluca Forcolin. In un lungo comunicato Muzzupappa rende note le ragioni che hanno portato 14 componenti di maggioranza a chiedere la revoca delle deleghe.

«Forcolin ha utilizzato strumentalmente la sua carica e la sua visibilità per continuare a fare campagna elettorale a proprio esclusivo vantaggio, anche dopo le elezioni, incurante dei pregiudizi che così facendo cagionava agli alleati di governo e alla città», spiega Muzzupappa, «Direttamente e tramite i rappresentanti della propria lista inseriti in organismi istituzionali ha continuamente cercato di mettere in difficoltà la maggioranza: ha fatto pressioni per far sfiduciare, senza alcuna ragione di merito, la presidente di IPAB, solo perché in quota FdI. Ha più volte ritardato la consegna di documenti essenziali ai consiglieri di maggioranza, in primo luogo la bozza di bilancio e le varie ipotesi di impiego dell’avanzo, così da evitare che gli venissero fatte richieste o proposte modifiche».

Per Muzzupappa, Forcolin «ha in più occasioni messo in discussione pubblicamente la coalizione di maggioranza, già a pochi mesi dall’insediamento della giunta, ipotizzando alleanze trasversali tra il suo gruppo e la sinistra».

Il capogruppo di Fdi ricorda vari episodi, come il numero legale mancato nel consiglio comunale dell’8 febbraio, la minaccia di abbandonare l’aula se non fosse stata revocata la nomina della vicepresidente del Consiglio Midena, uscita dal gruppo di Forcolin.

«Tutto ciò, trascurando gravemente le incombenze istituzionali: il settore del personale, in particolare, è rimasto di fatto com’era quando ci siamo insediati, mentre invece ci eravamo proposti subito di riorganizzare completamente l’area, far arrivare nuovi dirigenti e funzionari, ripartire diversamente deleghe e funzioni», conclude Muzzupappa.