Jesolo, un patto di amicizia con Guardiagrele, legato alla figura di Andrea Bafile
12 Settembre 2024Il Consiglio Comunale della Città di Jesolo, nella seduta di questa sera delle 20.30, ha approvato all’unanimità tra i punti all’ordine del giorno il Patto di amicizia con la città di Guardiagrele (Chieti).
Si tratta del comune abruzzese dove riposano le spoglie di Andrea Bafile.
Il 29 settembre dello scorso anno, nel contesto delle celebrazioni per il centenario della traslazione della salma di Bafile, che il 20 settembre 1923 venne trasferita dal cimitero jesolano di Ca’ Gamba al sacrario a lui dedicato, situato in località Bocca di Valle, era avvenuta una cerimonia di gemellaggio tra l’associazione Marinai d’Italia di Pescara con quella di Jesolo. I due gruppi sono, infatti, gli unici d’Italia a condividere lo stesso eroe di guerra: Andrea Bafile.
Alle celebrazioni di Guardiagrele avevano partecipato anche una delegazione dell’amministrazione comunale composta dal sindaco Christofer De Zotti, l’assessore alla cultura Debora Gonella e il presidente del Consiglio comunale Lucas Pavanetto.
«In quell’occasione – ha spiegato il sindaco Christofer De Zotti durante la seduta del Consiglio Comunale –, abbiamo ricevuto un’ottima accoglienza e quindi, d’intesa con l’amministrazione di Guardiagrele e con le due associazioni marinai, abbiamo ritenuto di onorare questo anniversario organizzando un momento d’incontro qui a Jesolo».
L’appuntamento è in programma per l’11 e 12 ottobre, e sarà arricchito da importanti momenti per la cittadinanza e per le due amministrazioni, con la presenza anche della banda della Marina Militare.
«Parallelamente a questo momento di unione – ha aggiunto il sindaco – abbiamo pensato di fare due cose simboliche che hanno un importante valore.
Il primo, su richiesta delle associazioni dei marinai, è di intitolare la cittadinanza onoraria della Città di Jesolo ad Andrea Bafile e al Reggimento San Marco da lui fondato.
Il secondo è la scopertura e inaugurazione di un monumento, realizzato in miniatura, che riproduce il sacrario di Andrea Bafile, che ci sarà donato dalla città di Guardiagrele. Il monumento in realtà è già posato all’interno dell’ex cimitero di via Ca’ Gamba e quindi in quell’occasione andremo a svelarlo e inaugurarlo ufficialmente».
Chi era Andrea Bafile:
Andrea Bafile nacque il 7 ottobre 1878 a Monticchio di Bagno (L’Aquila). Partecipò alla prima Guerra Mondiale con il grado di tenente di vascello della Regia Marina. Morì in combattimento a Cortellazzo il 12 marzo del 1918, venendo insignito della medaglia d’oro al valor militare alla memoria con la seguente motivazione:
«Comandante di un battaglione di marinai (Andrea Bafile), mentre preparavasi una operazione sull’estrema bassura del Piave, volle personalmente osare un’arrischiata ricognizione tra i canneti e i pantani della sponda sinistra perché, dallo strappato segreto delle difese nemiche, traesse maggiore sicurezza la sua gente. Tutto vide e frugò, e sventato l’allarme, già trovava riparo, quando notò la mancanza di uno dei suoi arditi. Rifece allora da solo la via perigliosa per ricercarlo e, scoperto poi dal nemico mentre ripassava il fiume, e fatto segno a vivo fuoco, veniva mortalmente ferito. Guadagnata la sponda destra in gravissime condizioni, conscio della fine imminente, con mirabile forza d’animo e completa lucidità di mente, riferiva anzitutto quanto aveva osservato nella sua ricognizione, e dirigendo ai suoi infiammate parole, atteggiato il volto a lieve sorriso che gli era abituale, si diceva lieto che il suo sacrificio non sarebbe stato vano. E passò sereno qual visse, fulgido esempio delle più elette virtù militari, coronando con gloriosa morte una vita intessuta di luminoso coraggio, di fredda, consapevole e fruttuosa audacia, del più puro eroismo».
(di Cristiano Pellizzaro)