Vendemmia, si parte dopo il 15 agosto
1 Luglio 2024A inizio estate i vigneti veneti mostrano uno sviluppo vegetativo precoce, con germogliamento anticipato di circa 10-15 giorni rispetto alla norma, dovuto alle temperature invernali più elevate. Questo fenomeno è stato parzialmente rallentato nella fase di fioritura, a causa delle frequenti e abbondanti precipitazioni e alle temperature inferiori alla media dei mesi primaverili.
E’ quanto emerge dal Trittico Vitivinicolo 2024 di Veneto Agricoltura, che ha fatto il consueto punto sul panorama vegetativo del comparto. Generalmente, la fertilità potenziale della vite appare inferiore, anche fioritura e allegagione sembrano più modeste rispetto al 2023. La vendemmia partirà subito dopo Ferragosto. Guardando al Veneto Orientale, secondo quanto emerge dal report di Veneto Agricoltura, il germogliamento precoce rispecchia l’ondata di calore di febbraio, le abbondanti precipitazioni hanno portato a una diffusa carenza nutritiva che persiste nonostante i numerosi interventi di concimazione fogliare e del suolo.
La situazione è aggravata dai ristagni d’acqua che causano asfissia o, nel caso di terreni molto sabbiosi, dalla difficoltà di trattenere i nutrienti lisciviati. Attualmente, le viti sono in fase di ingrossamento delle bacche dopo una fioritura precoce rispetto al 2023, con un tasso di allegagione positivo. Tuttavia, la fertilità potenziale appare inferiore a quella dell’anno precedente.
La situazione delle malattie fungine è sotto controllo e non desta particolari allarmi nella lotta integrata ma si raccomanda monitoraggio nei vigneti biologici. Continua il controllo obbligatorio di Scaphoideus titanus, vettore di Flavescenza dorata, nonostante i trattamenti programmati sembrino sufficienti per il controllo, vista la minore incidenza in campo rispetto al 2023.
Dal punto di vista varietale, Chardonnay, Garganega e Pinot grigio hanno una fertilità potenziale elevata nel vicentino, così come la Glera nel Trevigiano, mentre per Garganega e Glera nei Colli Euganei è ridotta. Le gelate tardive e le grandinate hanno causato danni limitati, generalmente sotto il 5%.