Jesolo, il “Muro dei Sogni” di Corrado Bricchi nel portale Arteoutsider
1 Maggio 2024Autodidatta: “Chi è istruito o ha acquistato determinate competenze da solo, senza maestri, e in genere chi ha sviluppato da solo, per proprio conto la propria cultura”.
Questa è la definizione del termine nel vocabolario Treccani. Un termine usato talora con connotazione limitativa.
Talora, appunto, perché poi ci sono casi in cui gli autodidatti riescono a esprimere creatività al pari di grandi artisti.
Anche a Jesolo ce ne sono. Come Corrado Bricchi.
Bricchi ha lavorato per una vita come cuoco nell’Ospedale di Jesolo, ora in pensione, coltivando sempre la passione per l’arte, arrivando a trasformare una macchia di muffa… in un capolavoro!
L’opera in questione si chiama “Il Muro dei sogni” e si trova nella sua abitazione, dove nel 1997 prese vita nel tentativo di coprire proprio una macchia di muffa, coprendola prima con della pittura, poi dipingendoci una barchetta su un mare blu, e infine aggiungendoci statuette di ceramica, souvenir, sue opere in rilievo, cartelli e targhe con scritte e poesie che celebrano il mare, le bellezze di Jesolo e dell’Italia, l’amore e perfino quadri che mescolano i colori delle tempere allo spessore e alla sofficità del cotone idrofilo, con una tecnica da lui ideata e chiamata “Coton Arte”.
Bricchi e il suo “Muro dei sogni” sono finiti proprio nei giorni scorsi nel portale https://arteoutsider.com, dedicato agli artisti autodidatti, creatori visionari, che popolano i nostri paesi. Uno spazio ideato dalla storica dell’arte Giada Carraro, castellana trapiantata a Bologna, dove racconta i suoi incontri con gli artisti e/o i loro familiari, pubblicando materiale ed esperienze accumulatesi nel tempo.
Uno dei tanti è appunto Corrado Bricchi. «Cordiale, estroso, divertente, dotato di grande immaginazione e versatilità, ama l’autenticità, rifuggendo l’ipocrisia – scrive Giada –. Il murales è un’opera d’arte in divenire: ogni qualvolta si passi davanti a casa sua si possono scoprire nuovi particolari. Artista e poeta, ama intrattenere le persone con aneddoti e indovinelli: se si ha la fortuna d’incontrarlo, la ricerca di nuovi dettagli – accompagnata da quella della soluzione ai suoi indovinelli – pare diventare una specie di caccia al tesoro.
L’opera occupa la parete laterale della sua casa, sita nei pressi della famosa piazza Drago: durante il periodo turistico c’è un continuo via vai di persone che, passando di lì per andare al mare, ammirano stupiti tale creazione. L’artista, nell’Agendina del Sole – un altro libretto di sua ideazione –, invita a fermarsi e fotografarsi: “Nel mondo quante persone desiderano incoronare un proprio sogno: libertà dei sogni. Fatevi fotografare a Jesolo vicino al muro dei sogni. Il desiderio potrà diventare realtà”».
L’opera è visibile all’imboccatura di via Ada Negri numero 21, a Jesolo Lido, nelle vicinanze di piazza Drago.