Territorio

Bibione, Valgrande diventa patrimonio naturale e umano comune

14 Maggio 2024

Alle porte della località balneare, un tesoro unico di biodiversità abbraccia Bibione: oltre 300 ettari di natura incontaminata, definita Zona di Protezione Speciale e interessata da un Sito di Interesse Comunitario, dove lecci centenari e piante rare convivono con una ricca fauna allo stato brado.

Proprio come accade per i tesori più preziosi, anche la Valgrande di Bibione – l’antica valle da pesca inserita nel complesso ambientale del delta del Tagliamento – è rimasta a lungo nascosta ai turisti e a chi la conosce fin da bambino. Oggi, però, questa straordinaria “valle incantata” è pronta a diventare un patrimonio naturale e umano comune.

Il progetto di apertura al pubblico, valutando le caratteristiche di ricchezza ambientale e la bellezza dell’area, potrà ora realizzarsi grazie alla comunione d’intenti e all’impegno dell’amministrazione comunale, di Bibione Spiaggia e di Bibione Live – Consorzio di Promozione Turistica.

“Quest’area, fino a oggi privata, grazie a un accordo trovato sul territorio diventerà fruibile dal territorio e dai suoi ospiti – ha sottolineato il sindaco Flavio Maurutto –. La conoscenza è fondamentale per imparare a rispettare i patrimoni naturali a nostra disposizione, e l’apertura della Valgrande consentirà di avviare e rafforzare, tra le altre, le attività di educazione ambientale, in particolare verso gli adulti di domani”.

“Bibione ha una personalità straordinaria e operatori capaci di sostenerla con proposte coraggiose – ha aggiunto Andrea Anese, presidente di Bibione Live –. L’apertura di Valgrande si inserisce in questo contesto: dobbiamo promuoverla con intelligenza e rispetto, costruendo una scala di valori rispettata da tutti, turisti in primis”.

La conclusione dei lavori di tutela e valorizzazione del sito è fissata per la fine della stagione estiva, ma l’eccezionalità del progetto ha portato i suoi promotori a voler coinvolgere sin da subito il territorio, promettendo anche l’avvio di una fase intermedia, che a partire da giugno consentirà di accedere con modalità controllate ad ambienti selezionati della valle.

“Chi vorrà scoprire la straordinaria bellezza di Valgrande – ha precisato Pierluigi Zulianello, direttore di Bibione Spiaggia – potrà farlo già dalle prossime settimane insieme a guide specializzate. Le visite saranno disponibili tutti i giorni e i percorsi naturalistici fruibili a piedi, con kayak e canoe canadesi, e a cavallo. Dall’autunno, invece, saranno attivate anche le visite libere, ma sempre controllate, grazie alla creazione durante l’estate di tracciati forestali percorribili in autonomia e accessibili”.

“Nei prossimi mesi – ha spiegato Cuccurullo – verranno introdotti percorsi ciclopedonali progettati in armonia con gli spazi naturali – ha aggiunto Giosuè Cuccurullo, naturalista della riserva Foce del Tagliamento O.D.V. –, come anche schermature pensate per consentire una fruizione sicura della, e per la, Valgrande. L’obiettivo sarà lasciare la natura libera di prosperare, concedendo all’uomo di inserirvisi in punta di piedi”.

Da qui, anche la scelta di far cessare da subito le attività di caccia e pesca che finora hanno interessato l’area. Così si aprono le porte anche per la destagionalizzazione: centrale sarà la salvaguardia e il miglioramento degli habitat esistenti, promuovendo un turismo lento, consapevole e ragionato, che consentirà a Bibione di diffondere conoscenza e di diventare esempio virtuoso per la valorizzazione di ecosistemi preziosi e oggi sempre più rari.