Noventa, carabinieri ad armi spianate all’Outlet, ma è solo una simulazione di tentata rapina
8 Aprile 2024Verso le 22.00 di venerdì 5 aprile al Designer Outlet di Noventa di Piave si è tenuta un’esercitazione antirapina con l’impiego complessivo di 80 militari delle Squadre Operative di Supporto (SOS) e Squadre di Intervento Operativo (SIO) del 4° Battaglione “Veneto”, delle Aliquote di Primo Intervento (API) del Comando Provinciale Carabinieri di Padova, nonché degli assetti operativi e specialistici (negoziatori, artificieri e unità cinofile) dei Comandi Provinciali di Venezia, Padova e Treviso, con la supervisione dei Carabinieri del Gruppo Intervento Speciale (GIS) di Livorno.
L’azione è avvenuta dopo la chiusura al pubblico del centro, avvenuta alle ore 20:00.
Testare i tempi di reazione:
Obiettivo dell’esercitazione è stato quello di verificare sul campo la capacità di reazione e coordinamento dei vari reparti dell’Arma dei Carabinieri che, in caso di azioni violente e/o di matrice terroristica in luoghi di aggregazione sociale, possono essere chiamati ad intervenire per la risoluzione della crisi e la tutela dell’incolumità pubblica.
La simulazione con l’irruzione di 5 “malviventi”:
È stata quindi simulata l’irruzione di un gruppo armato composto da 5 malviventi travisati e dotati di armi lunghe all’interno del centro commerciale, intenzionati a rapinare una gioielleria e far esplodere la cassa continua di un bancomat.
Il personale del centro commerciale preposto alla vigilanza, constatata la situazione e dopo aver richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine, ha immediatamente attivato la procedura interna in caso di minaccia armata, disponendo l’evacuazione di tutte le aree non interessate dall’evento e la chiusura a chiave dei negozi dell’area.
L’esercitazione si è conclusa con il salvataggio dell’ostaggio, la messa in sicurezza dei visitatori del centro commerciale ed infine la cattura malviventi, consegnati ai militari dell’Arma territoriale per la successiva traduzione in carcere.
«Tali iniziative – spiega il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Venezia Gen. B. Nicola Conforti – fanno parte di un più ampio e specifico programma addestrativo predisposto a livello nazionale dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Le azioni vengono svolte per provare sul campo la capacità di reazione e di intervento dei vari assetti operativi e specialistici dell’Arma dei Carabinieri in situazioni di crisi determinate da atti violenti di gruppi criminali o attentati terroristici presso centri commerciali, siti religiosi o qualsiasi luogo di aggregazione, nonché per “collaudare” le modalità operative di gestione di tali situazioni delicate tenendo sempre presente che la priorità è quella di ricercare, laddove possibile e avvalendosi della qualificata competenza dei negoziatori, una soluzione non cruenta della problematica».