San Donà, un incontro tra amministrazione, imprenditori e categorie sulle CER
26 Febbraio 2024Questa mattina l’amministrazione comunale ha incontrato, nella sala consiliare, diversi imprenditori sandonatesi, le associazioni di categoria ed alcuni operatori del settore per esporre le iniziative in tema di Comunità Energetiche da energia rinnovabile.
Le Comunità energetiche da fonti rinnovabili (CER) si configurano sempre più come strumenti essenziali per accompagnare la transizione verso la decarbonizzazione e per aumentare l’autonomia energetica e su questo fronte «l’amministrazione crede molto ed intende investire – fa sapere il sindaco Alberto Teso».
Con la recente pubblicazione del decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che definisce gli incentivi per queste configurazioni di consumo e di produzione di energia da fonti rinnovabili, si è completato il quadro normativo necessario per dare concretezza ai molti progetti già in essere nei territori. Di particolare rilievo per le imprese sono le disposizioni che aprono alle CER da cabina primaria, per unificare consumo e produzione nell’ambito della stessa cabina primaria favorendo la realizzazione di nuovi impianti sino alla potenza di 1 MW. Già un primo esempio è stato definito nell’area industriale San Michele tra Pieve di Soligo e Sernaglia della Battaglia in provincia di Treviso con l’assistenza di Confindustria Veneto Est ed un altro progetto pilota sta prendendo corpo a Trecenta in provincia di Rovigo grazie all’attività di aggregazione dell’associazione.
«Dopo l’approvazione della scorsa settimana degli gli ultimi decreti attuativi della normativa statale, siamo ormai pronti per entrare nel dettaglio – aggiunge Teso –, così da partire il prima possibile con la costituzione delle comunità nel territorio sandonatese».
All’incontro odierno erano presenti le associazioni di categoria: Confartigianato, Confcommercio, Confindustria, CNA, Terra Viva – Agrivenezia ed alcune delle aziende più rappresentative del tessuto imprenditoriale della città.
«La proposta, in sostanza, prevede la messa a disposizione di superfici pubbliche e private su cui installare pannelli fotovoltaici, attraverso i quali produrre energia elettrica pulita, da consumare sul posto attraverso appunto una “comunità” di produttori e consumatori – precisa il primo cittadino –. La costituzione delle Comunità Energetiche è un tassello fondamentale nella nostra visione di Sviluppo sostenibile. L’amministrazione della città di San Donà di Piave intende, pertanto, partire subito come ente promotore della CER, intervenire con investimenti propri ed a sostegno di quelli privati, anche in operazioni di partenariato e project financing.
La costituzione della CER ha molti vantaggi: riqualifica gli edifici, riduce le emissioni inquinanti, garantisce un beneficio economico a tutti i partecipanti, anche meri consumatori, abbatte i costi energetici, aumenta l’energia da fonte rinnovabile a disposizione del nostro Paese e crea un senso di comunità e partecipazione che sensibilizza le persone in maniera efficace e concreta sui temi ambientali».
Elena Bonafè di Confindustria Veneto Est ha posto l’accento anche sui risvolti positivi che possono essere generati dalla partecipazione ad una CER sotto il profilo del bilancio di sostenibilità dell’impresa e persino come welfare aziendale a favore dei propri dipendenti.