Territorio

San Donà-Portogruaro, Vigili del fuoco in stato di agitazione

8 Febbraio 2024

Sono in stato di agitazione i vigili del fuoco, nel nostro territorio come in Italia. Fns Cisl e le altre organizzazioni sindacali nazionali hanno denunciato la complicata situazione in cui versa il Corpo nazionale.

Le sigle chiedono lo stanziamento di fondi per aumentare gli organici, ormai in cronica carenza, che rischia nei prossimi anni di aggravarsi per via dei pensionamenti. I sindacati hanno inviato una lettera al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ma anche ai vertici del Corpo, dove mettono in fila alcuni punti sinora senza risposte; intanto il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro 2022/2024 e le sedi disagiate.

Se questi sono i problemi su scala nazionale, nella provincia di Venezia la questione è ancor più gravosa. «Non possiamo che essere favorevoli allo stato di agitazione – spiega il Segretario di Fns Cisl Venezia Lorenzo Zanon – perché qui continuiamo ad avere i mezzi terrestri e acquei fuori servizio. Non solo, le due autopompe lagunari consegnate nel 2021, ora sono fuori garanzia: in pratica, le eventuali riparazioni sono a carico del comando». Zanon denuncia anche una situazione in terraferma tutt’altro che rosea. «La carenza di personale è molto sentita – continua il Segretario di Fns Cisl Venezia – con il passare dei mesi sarà sempre peggio per via dei pensionamenti. Per questo, non solo sarebbe necessario partire con delle nuove assunzioni ma prevedere un altro concorso per Allievi vigili permanenti (Avp): quello attuale, da 300 posti, non sanerà la mancanza di addetti».

Zanon si concentra anche sullo “stato di salute” delle caserme. «Quella di Mestre – prosegue – ha ormai trent’anni e li dimostra tutti, mentre ci sono altre sedi costruite addirittura nei primi anni Sessanta, come Chioggia, Mira, San Donà di Piave, Portogruaro. Invece bisogna investire sugli edifici».