Territorio

Caorle, la spiaggia di Duna Verde ripulita dai rifiuti dai volontari di Plastic Free

19 Febbraio 2024

È servita una grande onda blu di volontari per ripulire l’area di lungomare e dell’ingresso in spiaggia di Duna Verde.

Ben 42 persone, capitanate dalla referente Plastic Free Irene Zambusi, domenica mattina si sono date appuntamento per l’attività di cleanup. E a vedere il risultato ce n’era, purtroppo, davvero bisogno.

«In poco più di un’ora di attività abbiamo raccolto oltre 600 chili di rifiuti» racconta Irene. Soddisfatta per il risultato raggiunto, grazie all’aiuto di tanti cittadini, di ogni età, arrivati anche da fuori comune, ma rattristata per la tipologia di abbandoni riscontrati.

«Dispiace vedere che a differenza di precedenti raccolte, dove la maggior parte dei rifiuti era esito di mareggiate, questa volta tanto materiale è stato proprio frutto di abbandoni voluti – continua Irene –. Vedi l’enorme quantità di plastiche recuperate, ma anche vetro, lattine, sedie, tavolini, passando per materiali inerti ancora più pericolosi, come wc, reti da cantiere, pneumatici e, cosa sconcertante, amianto».

Materiale per il quale servirà una ditta specializzata per la raccolta in sicurezza. «Per fortuna il personale di Asvo, ora Veritas, con una gentilezza incredibile ci ha comunicato che contatterà personalmente una ditta apposita per lo smaltimento».

E se tanto bisognerà ancora fare per cercare di cambiare la mentalità delle persone che compiono questi veri e propri crimini, un sospiro di sollievo arriva dai tanti che sono scesi in prima linea per aiutare a ripulire. Pure molte famiglie con figli piccoli, nella speranza che la prossima generazione sappia trattare il pianeta in maniera migliore di quella che l’ha preceduta.

«Non ci aspettavamo di trovare così tanti rifiuti – conclude Irene –. Con le nostre campagne di raccolta cerchiamo di arrivare, a turno, in ogni frazione della città. Due anni fa siamo partiti da Porto Santa Margherita, questa domenica a Duna Verde. Raccogliamo le segnalazioni dei cittadini e da quelle partiamo per programmare le attività».