Territorio

Meolo, ecco come sarà riutilizzata l’ex base Nato di Marteggia

7 Agosto 2023

È stata pubblicata, sull’albo pretorio del Comune di Meolo, la determina di aggiudicazione provvisoria dell’ex base missilistica di Marteggia. Sito oggi in disuso, ma un tempo denominato “Zona di lancio 56 Grit”. Si tratta di un’area che si estende per una superficie di oltre 208 mila metri quadrati. A ottenerne l’affidamento in concessione, con una durata ventennale, dietro pagamento di un canone annuale, è stato un imprenditore agricolo di Roncade, Fabio Giacomin.

Stando a quanto emerso, il progetto dell’imprenditore Giacomin punterebbe a spazi per la produzione di foraggio per gli animali, aree destinate all’agricoltura biologica, ma anche spazi dove la cittadinanza possa passeggiare e stare all’aria aperta. Il tutto in ossequio ai criteri per la valorizzazione e il riuso dell’area stabiliti dal consiglio comunale di Meolo

Dopo un primo tentativo lo scorso anno non andato a buon fine, perché nessun progetto era stato ritenuto economicamente sostenibile, il Comune di Meolo in primavera aveva pubblicato un secondo bando. In municipio sono giunte sei proposte di riutilizzo dell’area. Al termine della valutazione da parte di un’apposita commissione, l’offerta che ha ottenuto il maggior punteggio è stata quella di Giacomin. Adesso, al termine delle necessarie verifiche tecniche, si potrà arrivare alla firma definitiva sulla concessione.

«Al momento stiamo parlando ancora di un’assegnazione provvisoria. Siamo in fase di definizione formale con tutti gli atti e le verifiche necessarie», commenta Daniele Pavan, sindaco di Meolo, «Ma, pur con tutte le riserve del caso, possiamo dire che finalmente siamo a un buon punto per centrare questo risultato e chiudere questa vicenda che dura da decenni. Era un obiettivo del nostro programma elettorale e siamo soddisfatti di averlo raggiunto in tempo, come ci eravamo prefissati. Bisogna dare merito, in particolare, all’assessore Stefano Benedetti, che ha curato con gli uffici tutte le fasi dell’iter e la predisposizione delle linee guida per la valorizzazione dell’area, che poi sono state approvate in Consiglio comunale. Indirizzi che sono molto stringenti per quanto riguarda gli aspetti ambientali e agricoli a tutela di quell’area. Speriamo di poter firmare presto l’atto di concessione, per dare inizio poi all’attività che svolgerà l’assegnatario».